Brotzu, via libera all’ampliamento da 129 milioni: “Accordo tra Cagliari e Selargius sui parcheggi per i dipendenti”
Ampliamento del Brotzu, c’è anche il nodo “eterno” dei parcheggi interni
Svolta storica per l’assetto sanitario ed edilizio di Cagliari con l’ampliamento del Brotzu. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’incremento dell’indice di edificabilità fondiaria, un passaggio burocratico ma decisivo, necessario a far partire il monumentale progetto di ampliamento dell’ARNAS Brotzu, un piano di investimenti dal valore complessivo di ben 129 milioni di euro.
Il via libera di palazzo Bacaredda raccoglie il plauso della UIL FP, che da anni presidia la situazione del polo ospedaliero più grande della Sardegna. Tuttavia, la soddisfazione per lo sblocco dei fondi si accompagna a una richiesta netta e immediata alle istituzioni: l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e l’allargamento del confronto ai comuni limitrofi.
Le richieste del sindacato: “Tavolo permanente e coinvolgimento di Selargius”
A delineare la posizione del sindacato è Fabio Sanna, segretario aziendale della Uil Fp dell’Arnas Brotzu, che lancia un appello chiaro alla politica regionale e cittadina: “Adesso occorre subito avviare un tavolo tecnico-istituzionale permanente per verificare l’avanzamento delle opere. È fondamentale che il Comune di Cagliari, la Regione e l’Azienda coinvolgano da subito l’amministrazione di Selargius per una pianificazione congiunta”.
“Accogliamo con interesse le dichiarazioni del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e della presidentesa della Regione, Alessandra Todde, in merito alla necessità improrogabile di risolvere il problema dell’accessibilità e della viabilità dell’intera area – evidenzia il sindacalista –. Se oggi le istituzioni riconoscono finalmente che i 17000 metri quadri di ampliamento non possono prescindere da un potenziamento strutturale dei parcheggi esterni ed interni, lo si deve alla mobilitazione costante che la UIL FP porta avanti da oltre vent’anni”.
Il nodo centrale, secondo la UIL FP, è quello della mobilità. L’ampliamento prevede una nuova piastra tecnologica da 17000 metri quadri, una struttura imponente che attirerà un flusso ancora maggiore di utenti e lavoratori. Per questo motivo, il sindacato guarda con attenzione alle prime mosse della nuova giunta comunale e di quella regionale.
Il “calvario” dei parcheggi: dalle multe del 2024 allo stress dei turni
Quella per i posti auto al Brotzu è una battaglia storica per la sigla sindacale, che ricorda come la carenza di stalli sia stata un vero e proprio “calvario” cronico per il personale sanitario e per i pazienti. Negli anni, la tensione ha portato anche ad azioni di protesta eclatanti.
“Trovare un parcheggio al Brotzu è ancora un fattore di altissimo stress lavorativo per il personale sanitario”, precisa Sanna ,“con picchi drammatici durante i cambi di turno”.
Una pianificazione sovracomunale per la nuova piastra tecnologica
La complessità dell’area del Brotzu risiede anche nei suoi confini geografici. Una parte degli spazi sensibili per la viabilità e la sosta tocca infatti il territorio di un altro ente locale.
Proprio per questo la UIL FP spinge per una visione che superi i confini della sola città di Cagliari. “Condividiamo la riflessione del sindaco Zedda quando afferma che il ragionamento sulle aree di sosta e sulla viabilità debba avere un carattere sovracomunale, dato che gli spazi interessano direttamente anche una porzione del territorio del Comune di Selargius”, conclude Fabio Sanna.
La richiesta formale di apertura del tavolo tecnico è sul tavolo: l’obbiettivo del sindacato è garantire che i 129 milioni di euro non traducano solo in nuovi reparti, ma in un progetto integrato dove la nuova piastra tecnologica nasca parallelamente a un reale, moderno e dignitoso piano parcheggi.