Cagliari, Cugusi nominato nel gabinetto dello staff della Todde: “Onorato ma non accetto perchè sono indagato”
Cagliari, il “no” di Claudio Cugusi alla nomina di Alessandra Todde: “Onorato ma sono indagato”
Claudio Cugusi dice “no” a un incarico di prestigio all’interno dello staff di gabinetto, in Regione a Cagliari, di Alessandra Todde. Il giornalista e politico, alla guida del movimento “Sardi in Europa”, è stato nominato nei giorni scorsi in qualità di “esperto nelle materie di cooperazione sociale, Terzo settore e Protezione Civile”. Tutte realtà ben note a Cugusi, da tanto tempo in azione anche nel settore del volontariato. Ma la Todde dovrà fare a meno della sua esperienza, almeno per il momento.
Il motivo? Anche se non obbligato “giuridicamente”, Claudio Cugusi ha deciso di rinunciare, “mio malgrado”, alla nomina. E, pubblicamente, con un post su Facebook, rivela il motivo: “Da più di cinque anni sono oggetto di un’indagine della Procura di Cagliari, che ancora non è definita con un’archiviazione o con una richiesta di rinvio a giudizio. Mi ritengo totalmente estraneo ad accuse che nemmeno conosco”, precisa Claudio Cugusi, “ma nell’attesa che la mia estraneità sia riconosciuta non voglio essere un imbarazzo per la mia presidente Alessandra Todde, per i militanti e compagni di Sardi in Europa e per gli alleati del Campo Largo”.
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Per l’esponente politico e giornalista, infatti, “la Sardegna ha bisogno di tutto ma non di polemiche e di cattivi esempi. Fino a quando ogni ombra sul mio operato, che è sempre stato a tutela dei più deboli, non sarà sgombrata io non assumerò un incarico pubblico. Non sono obbligato giuridicamente a rinunciare a questo incarico ma rinuncio perché me lo impone la mia etica. Nel frattempo pretendo, come prevede la Costituzione, di essere considerato innocente”.