Cagliari, terremoto alla Regione: bloccata la nomina del commissario straordinario di Forestas
Il Tar Sardegna accoglie ricorso di Piras: congelato il commissario
Un clamoroso colpo di scena scuote i palazzi della politica sarda e blocca l’immediata riorganizzazione dei vertici dell’Agenzia Forestale Regionale per lo Sviluppo del Territorio e dell’Ambiente della Sardegna (Forestas). Attraverso un decreto d’urgenza, il Presidente della Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, Giulia Ferrari, ha accolto l’istanza cautelare monocratica presentata dai legali dell’ex amministratore unico dell’ente, congelando l’efficacia delle ultime nomine firmate dall’esecutivo isolano.
La decisione giudiziaria sospende temporaneamente il passaggio di consegne al vertice dell’agenzia, aprendo una delicata fase di stallo burocratico all’interno di uno degli enti più importanti della macchina amministrativa regionale, proprio nel pieno della stagione antincendio.
Lo scontro sulla presunta inconferibilità dell’incarico
La complessa battaglia legale affonda le sue radici nelle verifiche avviate nei mesi scorsi dagli organismi di vigilanza della Regione Autonoma della Sardegna. Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza aveva infatti contestato una causa di inconferibilità dell’incarico in capo al dottor Salvatore Piras, nominato alla guida di Forestas nell’estate del 2024 con un decreto del Presidente della Regione. Gli uffici anticorruzione avevano dichiarato la nullità di quella nomina e del relativo contratto di lavoro lo scorso 28 maggio.
Piras, difeso dagli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu, ha impugnato immediatamente quel provvedimento davanti ai giudici amministrativi. In un primo momento, il TAR aveva respinto una prima richiesta di sospensione dei verbali di vigilanza per l’assenza di un danno immediato, ma la situazione è radicalmente cambiata nelle ultime ore in seguito alle contromisure politiche prese dalla Giunta regionale.
La delibera di Giunta e la nomina lampo di Nudda
La Giunta regionale ha infatti cercato di superare il vuoto di potere organizzativo approvando la delibera numero 33/35 nella giornata di ieri, mercoledì 1° luglio. Con questo atto formale, l’esecutivo prendeva atto della decadenza di Piras e nominava il dottor Mario Graziano Nudda quale commissario straordinario di Forestas, affidandogli la gestione ordinaria e il disbrigo degli affari urgenti per un periodo massimo di tre mesi.
La nomina di Nudda mirava a garantire la continuità gestionale dell’ente in un periodo cruciale per la tutela del patrimonio boschivo sardo. Gli avvocati di Piras hanno però reagito depositando un ricorso per motivi aggiunti, chiedendo il blocco immediato della delibera e della nomina commissariale per tutelare i diritti del loro assistito nelle more del giudizio di merito.
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Il decreto del Tar e la sospensione monocratica
Il Presidente del TAR Sardegna ha valutato con estrema attenzione il nuovo scenario, ritenendo prioritario preservare lo stato delle cose (res adhuc integra) prima di una discussione collegiale approfondita. Il decreto evidenzia la necessità di una valutazione comparativa degli interessi in gioco, accogliendo l’istanza di sospensione cautelare d’urgenza presentata dal ricorrente.
Questa decisione toglie momentaneamente i poteri di gestione al neo commissario Nudda. Il tribunale ha contemporaneamente fissato la data per la discussione collegiale del caso, che avverrà durante l’udienza in camera di consiglio del prossimo 21 luglio 2026. In quella sede, i giudici amministrativi valuteranno in modo definitivo il merito della controversia sull’inconferibilità del ruolo e sulla validità degli atti regionali.