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Sardegna

Policlinico di Monserrato e caos sanità: “Reparti al collasso e ferie a rischio”

Giugno 20, 2026 · Cristian Melis

Sanita sarda al collasso 2026: NurSind contro l’Aou di Cagliari

L’arrivo della stagione estiva accende una violentissima polemica sindacale nel cuore pulsante dell’assistenza ospedaliera del capoluogo sardo. Le storiche carenze di organico che affliggono le corsie ospedaliere si trasformano in uno scontro frontale tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici aziendali. Al centro della contestazione si trova la gestione dei turni e dei carichi di lavoro all’interno del Policlinico universitario, una struttura costantemente sotto pressione per l’alto afflusso di pazienti.

La carenza cronica di figure professionali specializzate sta portando al limite della resistenza il personale in servizio, costretto a saltare i meritati riposi per coprire i buchi nei turni ordinari. Questa drammatica situazione legata alla sanita sarda al collasso fotografa la sofferenza delle corsie, dove le esigenze della programmazione estiva delle ferie si scontrano con la dura realtà di organici ridotti all’osso e contratti interinali rimasti sulla carta.

La radiografia del caos nei reparti chiave del Policlinico

Le testimonianze raccolte dal sindacato delle professioni infermieristiche NurSind delineano un quadro preoccupante in diverse unità operative ad altissima complessità. La segretaria amministrativa Vitalia Secci parla apertamente di un immobilismo inaccettabile che mette a rischio sia gli operatori che la sicurezza degli stessi cittadini. Nel blocco di Chirurgia generale, ad esempio, le dimissioni di due infermieri passati alla Asl e la mancata attivazione dei rinforzi interinali costringono il reparto a lavorare stabilmente con tre soli operatori per turno, violando i contingenti minimi di sicurezza che ne prevedono tassativamente quattro.

La situazione non migliora nel reparto di Cardiologia, dove si registrano ben quattordici turni notturni scoperti e un massiccio ricorso alle prestazioni aggiuntive per garantire le attività diurne, nonostante oltre la metà del personale rimasto usufruisca di limitazioni contrattuali ed esenzioni dalle notti. Scenario altrettanto critico nella Patologia Neonatale: l’assenza di tre infermieri trasferiti, due maternità e quattro infortuni contemporanei trasforma la copertura dei turni minimi in un miracolo quotidiano, interamente affidato allo spirito di sacrificio dei singoli professionisti.

Il rischio di una mobilitazione generale degli infermieri

Il NurSind non limita la sua critica all’azienda ospedaliera universitaria, ma individua in questa crisi il sintomo di un male endemico che colpisce la gestione della cosa pubblica a livello regionale. Il sindacato chiede un intervento immediato attraverso assunzioni reali e una rimodulazione dell’attività ordinaria delle sale operatorie e dei reparti, diffidando la dirigenza dal proseguire con l’attuale politica dei turni straordinari forzati.

In assenza di risposte concrete, Vitalia Secci annuncia l’inevitabilità di una mobilitazione generale per tutelare i diritti contrattuali dei lavoratori e il diritto alla salute dei pazienti. La rappresentante sindacale lancia un appello all’unità della categoria, definendo la professione infermieristica come un’isola di umanità e resistenza capace di opporsi alle pure logiche di potere e alla cattiva gestione del denaro pubblico che creano profonde spaccature sociali.

La replica della direzione: sbloccato il piano dei fabbisogni

Di fronte alle pesanti accuse sindacali, il Direttore Generale dell’Aou di Cagliari, Vincenzo Serra, ha preso immediatamente la parola per fare chiarezza sulla posizione dell’azienda. Il manager ha ribadito la piena consapevolezza delle difficoltà che i professionisti affrontano ogni giorno, esprimendo la massima vicinanza della direzione agli operatori impegnati nelle corsie. Serra ha spiegato che le assunzioni a tempo indeterminato dipendono strettamente dall’approvazione del piano assunzionale da parte della Regione.

Il Direttore Generale ha inoltre confermato che le carenze temporanee derivano anche dal fallimento delle ricerche della società interinale, incapace di reperire sul mercato il numero di infermieri richiesto, un problema di natura strutturale che colpisce gli ospedali ad alta intensità assistenziale in tutta Italia. Una svolta positiva arriva però dall’Assessorato regionale alla Sanità: una nota ufficiale del 18 giugno ha comunicato l’approvazione parziale del piano del fabbisogno del personale. Questa autorizzazione permetterà finalmente all’Aou di Cagliari di attivare le procedure per inserire nuove risorse e rafforzare gli organici dei reparti in sofferenza.

La sfida per la direzione aziendale si sposta ora sulla rapidità di esecuzione dei concorsi e delle chiamate pubbliche, un passaggio fondamentale per alleggerire la pressione sui lavoratori prima che l’ondata di calore estiva incrementi ulteriormente gli accessi nei Pronto Soccorso cittadini.