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Sardegna, aumento choc dei morti sul lavoro: “Una strage inaccettabile”

Ventisette croci, bilancio pesantissimo per l'Isola. Numeri drammatici, la Uil: "Contiamo anche 11mila lavoratori infortunati"

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Sicurezza sul lavoro in Sardegna, nel 2025 già 27 morti e oltre 11 mila infortuni

Uil Sardegna lancia l’allarme: crescono gli incidenti, raddoppianoii morti sul lavoro. La segretaria generale Fulvia Murru chiede un tavolo regionale permanente sulla sicurezza

Un bilancio drammatico per il lavoro in Sardegna

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Nel 2025 la sicurezza sul lavoro in Sardegna registra numeri allarmanti. Secondo i dati Inail, tra gennaio e novembre sono state 11.290 le denunce di infortunio sul lavoro, in aumento rispetto alle 11.251 dello stesso periodo del 2024.

Ancora più grave il bilancio delle vittime: 27 morti sul lavoro in dodici mesi, un dato che conferma l’emergenza e impone interventi immediati.

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Infortuni mortali in itinere: un fenomeno in crescita

Particolarmente preoccupante è il raddoppio degli infortuni mortali in itinere, avvenuti durante il tragitto casa-lavoro: 8 decessi nei primi undici mesi del 2025, contro i 4 del 2024.

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Un segnale chiaro di come anche la mobilità dei lavoratori sia diventata un fattore di rischio, soprattutto nelle aree interne dell’Isola.

LEGGI ANCHE: Crisi nera in Sardegna: “Nuovi posti di lavoro se l’energia prodotta resta nell’Isola”

I settori più colpiti

Il comparto industria e servizi è quello che paga il prezzo più alto, con 8.475 denunce e 22 vittime. Seguono le costruzioni, con 833 infortuni e 3 morti, il trasporto e magazzinaggio con 497 denunce e 3 decessi, e le attività manifatturiere con 457 casi e una vittima.

Dal punto di vista territoriale, la provincia di Sassari registra il numero maggiore di decessi (10), seguita da Cagliari (5). Le vittime sono in gran parte uomini: 24 su 26, contro 2 donne.

L’appello della Uil Sardegna

“Ventisette morti in 12 mesi sono una strage inaccettabile – denuncia la segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru –. Dietro ogni numero c’è una famiglia distrutta e una comunità ferita. Non possiamo continuare a leggere bollettini di guerra mentre le risorse per la prevenzione restano inutilizzate”.

Tavolo regionale e più prevenzione La Uil Sardegna chiede l’attivazione immediata di un tavolo permanente regionale sulla sicurezza sul lavoro, con Regione, Inail, Ispettorato del Lavoro, sindacati e associazioni datoriali.

Al centro anche l’applicazione delle nuove norme del pacchetto sicurezza, dal badge nei cantieri all’obbligo di formazione. “La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un investimento sulla vita delle persone – conclude Murru –. Basta promesse: servono fatti concreti e risorse vere”.

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