Fuoco alle porte di Cagliari, misterioso rogo distrugge diversi veicoli a Selargius
Il rogo, nella zona di Selargius, alle porte di Cagliari, ha distrutto alcuni camion non custoditi. Indagini a tutto campo dei vigli del fuoco
Un vasto rogo, sulle cui cause vige ancora il massimo riserbo, ha illuminato a giorno la notte nell’hinterland di Cagliari, a Selargius. Diverse squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cagliari sono dovute intervenire d’urgenza per domare un violento rogo che ha letteralmente divorato automezzi. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte, catapultando i soccorritori in uno scenario di fiamme e dense nubi di fumo nero visibili a chilometri di distanza.
L’epicentro del disastro è stato localizzato in un’area periferica e parzialmente isolata nel territorio comunale di Selargius.
Una posizione strategica dal punto di vista viario, ma caratterizzata da ampi spazi aperti, campi e zone di sosta non custodite.
Il tempestivo intervento dei soccorsi
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente non appena la Centrale operativa di viale Marconi ha ricevuto le prime, concitate segnalazioni da parte di alcuni automobilisti di passaggio sulla Statale 554, allarmati dalle alte lingue di fuoco.
Sul posto sono state inviate tempestivamente le squadre di pronto intervento della sede centrale. Data la vastità del fronte del fuoco e l’elevato potenziale calorico sprigionato dai mezzi in fiamme, i pompieri hanno necessitato del supporto cruciale di diverse autobotti per l’approvvigionamento idrico.
Il rifornimento continuo di acqua è stato infatti fondamentale per circoscrivere l’area del disastro, evitando che il rogo si estendesse.
Ore di lavoro per la messa in sicurezza
Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente lunghe e complesse. I Vigili del Fuoco hanno dovuto operare indossando gli autorespiratori, muovendosi tra il fumo denso e tossico generato dalle plastiche e dai rivestimenti dei veicoli in fiamme. L’intervento si è protratto per alcune ore, proseguendo fino a notte fonda.
Solo dopo aver abbattuto le fiamme principali, gli operatori hanno avviato le delicate procedure di bonifica, minuto per minuto, per raffreddare le carcasse incandescenti dei mezzi ed escludere la presenza di focolai nascosti. Successivamente, si è provveduto alla messa in sicurezza dell’intera area circostante, per scongiurare qualsiasi rischio ambientale legato allo sversamento di liquidi infiammabili o oli esausti sul terreno.
Fortunatamente, l’aspetto più positivo dell’intera vicenda riguarda l’incolumità pubblica: nel corso dell’intervento, infatti, non si sono registrate persone coinvolte. Nessun ferito, nessun intossicato e nessuna persona risulta mancare all’appello nei pressi del luogo del disastro.
Giallo sulle cause: avviate le indagini
Una volta spento l’ultimo focolaio e dichiarata l’area fuori pericolo, è scattata la seconda fase dell’intervento, altrettanto cruciale. I tecnici del Comando dei Vigili del Fuoco, in stretta sinergia con le forze dell’ordine giunte sul posto per i rilievi di rito, hanno avviato i primi accertamenti e i sopralluoghi necessari per stabilire le probabili cause che hanno dato origine al gigantesco rogo.
Al momento, nessuna ipotesi viene esclusa dagli inquirenti. La natura simultanea dell’incendio su più automezzi e la collocazione isolata del sito lasciano inevitabilmente aperta la pista del dolo, ma saranno solo i rilievi tecnici e l’eventuale ritrovamento di tracce di liquido infiammabile o di inneschi a fare piena luce sul caso.