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Cagliari, addio a don Beppe Luxoro: San Giacomo piange il suo storico parroco

Maggio 7, 2026 · Cristian Melis

Don Beppe Luxoro

Addio a don Beppe Luxoro: Cagliari piange lo storico parroco di Villanova

La città di Cagliari affronta oggi un momento di profonda commozione per la perdita di una delle sue figure spirituali più amate. Ieri ha concluso il suo cammino terreno Don Beppe Luxoro, storico punto di riferimento per il quartiere di Villanova e per l’intera diocesi. Il sacerdote, che tutti ricordano per il carattere schivo e una riservatezza densa di significato, lascia una testimonianza di fede limpida e un vuoto incolmabile tra i numerosi fedeli che hanno condiviso con lui decenni di cammino cristiano.

Una vita dedicata al ministero sacerdotale

La storia di Don Beppe affonda le radici nella comunità tabarchina. Nato a Carloforte il 23 novembre del 1950, egli portava nel cuore i valori della sua terra d’origine. Il suo percorso vocazionale lo condusse presto nel capoluogo sardo, dove ricevette l’ordinazione presbiterale nella Cattedrale di Cagliari il 29 giugno del 1974. Da quel momento, Don Luxoro iniziò un infaticabile servizio che lo vide prima impegnato come animatore nel seminario arcivescovile per tre anni e, in seguito, come guida spirituale in diverse realtà dell’isola.

Il lungo legame con la comunità di San Giacomo

Dopo aver speso le sue energie pastorali a Villanovatulo e Samatzai, Don Beppe Luxoro legò indissolubilmente il proprio nome alla parrocchia di San Giacomo. Dal 1992 e fino allo scorso anno, egli resse la storica collegiata con una saggezza straordinaria. Sotto il suo mandato, la parrocchia divenne un porto sicuro per chiunque cercasse conforto. Nel 1996, la Santa Sede riconobbe il valore del suo operato conferendogli il titolo di Cappellano di Sua Santità, un’onorificenza che egli accolse con la consueta umiltà, continuando a servire il prossimo senza mai cercare la ribalta.

Il commosso omaggio dell’Arciconfraternita della Solitudine

In queste ore di dolore, spicca il messaggio di profondo cordoglio dell’Arciconfraternita della Solitudine. Il sodalizio partecipa con intensa commozione al lutto dell’Arcidiocesi di Cagliari e della famiglia per il ritorno alla casa del Padre di mons. Giuseppe Luxoro. Gli appartenenti all’Arciconfraternita ricordano con infinita gratitudine il loro Parroco e Presidente della Collegiata di San Giacomo, affidando la sua anima alla protezione dell’Augusta Patrona. Il loro auspicio risuona come una preghiera: che il buon Dio accolga nella pace dei giusti un uomo che ha saputo onorare il proprio ruolo con dedizione assoluta.

Spiritualità e carità nel quotidiano

Chiunque abbia frequentato San Giacomo ricorda Don Beppe come un uomo dotato di una sapientia cordis rara. Egli trasmetteva una spiritualità profonda non attraverso grandi proclami, ma tramite piccoli gesti quotidiani e una disponibilità costante verso ogni necessità dei parrocchiani. Don Luxoro incarnava perfettamente la figura dell’amico sincero e del pastore illuminato, mettendo la carità evangelica al centro di ogni sua azione. La sua capacità di ascolto offriva sollievo a chiunque bussasse alla sua porta, rendendo la sua parrocchia un esempio di accoglienza cristiana.

L’ultimo saluto della città al suo pastore

L’intera comunità cagliaritana si prepara ora a rendere l’ultimo tributo a un uomo che ha segnato la storia religiosa recente della città. La notizia della sua scomparsa ha attivato un tam-tam di ricordi e preghiere sui social e nelle piazze del centro storico, a conferma dell’impatto positivo che la sua vita ha avuto su migliaia di persone. La sua eredità spirituale rimarrà viva nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscere la sua integrità.

I funerali nella sua San Giacomo

La diocesi e i fedeli saluteranno Don Beppe in occasione delle esequie solenni. I funerali si terranno domani, venerdì 8 maggio, alle ore 11:00, proprio all’interno della chiesa di San Giacomo. Sarà un momento di preghiera corale per ringraziare un sacerdote che ha dedicato ogni respiro alla gloria di Dio e al bene della sua comunità, lasciando un esempio di rettitudine e amore che illuminerà ancora a lungo il quartiere di Villanova.