Bagno di folla nel fine settimana: Monastir riscopre le proprie radici con Monumenti Aperti
Successo per Monumenti Aperti a Monastir
Un entusiasmo travolgente e una presenza massiccia di visitatori decretano il successo per Monumenti Aperti a Monastir durante l’appena concluso fine settimana. Le due giornate di festa e cultura hanno unito residenti, turisti, associazioni, volontari, studiosi e istituzioni in un grande percorso collettivo. L’intera comunità ha risposto con energia all’appello, centrando l’obiettivo di valorizzare la storia, la cultura e l’identità del centro campidanese.
Monumenti Aperti rappresenta ormai molto più di un semplice evento culturale in Sardegna. La manifestazione offre ogni anno un’occasione concreta per riscoprire il patrimonio storico ereditato dal passato, rafforzare il senso di appartenenza e costruire una comunità consapevole delle proprie potenzialità economiche e turistiche.
Il convegno sulle chiese scomparse e i villaggi perduti
Il fitto programma ha registrato un momento particolarmente significativo nel convegno intitolato “Monastir Medievale. Chiese scomparse e villaggi perduti”. L’incontro ha offerto alla comunità nuovi strumenti di conoscenza e ampie riflessioni sul patrimonio archeologico locale. L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento agli esperti che hanno condiviso le proprie ricerche: l’archeologo Daniele Cinus, l’archeologa Emanuela Atzeni e il professor Antonello V. Greco dell’Associazione Sextum. Il loro studio scientifico aggiunge un importante tassello nel percorso di tutela della storia cittadina.
Un ruolo fondamentale appartiene alle numerose associazioni culturali e religiose, che hanno garantito l’apertura costante dei siti archeologici e delle chiese. Tra queste spiccano l’Associazione San Giacomo Anna, l’Associazione Sant’Antonio Abate, l’Aps San Sebastiano, l’Aps San Pietro e Paolo, l’Associazione L’Aurora, il Gruppo Folk Janas Monastir e l’Associazione Muristeni. La Pro Loco di Monastir ha invece curato con passione la presentazione dell’apprezzatissimo Menu Medievale, che ha deliziato i palati dei presenti.
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Un investimento sul futuro e il nuovo portale turistico
La macchina organizzativa ha visto anche il prezioso contributo della Consulta Giovanile, dei volontari, degli insegnanti e degli studenti dell’Istituto Comprensivo, oltre all’impegno di Don Nicola, della Polizia Locale e dell’Ufficio Pubblica Istruzione. La sindaca Paola Ugas e l’Amministrazione comunale esprimono grande soddisfazione per i risultati. Questa risposta del pubblico conferma che la cultura unisce la memoria del passato alla crescita civile e allo sviluppo economico del territorio.
Per questa ragione, la Giunta intende proseguire nel percorso di valorizzazione lavorando alla costruzione di una vera e propria destinazione territoriale integrata. Tra gli obiettivi dei prossimi mesi figura infatti la realizzazione di un portale turistico moderno dedicato a Monastir. Il sito web metterà in rete i monumenti, i percorsi naturalistici e religiosi, le tradizioni locali, gli eventi e le attività produttive, raccontando una comunità viva, accogliente e autentica.