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Sanità allo sbando a Cagliari, l’allarme: “Psichiatria al Santissima Trinità a rischio collasso”

Giugno 15, 2026 · Paolo Rapeanu

Sanità Cagliari, allarme psichiatria al Santissima Trinità: l’appello dei sindacati

La psichiatria del Santissima Trinità di Cagliari è vicina al punto di non ritorno. A lanciare un grido d’allarme chiaro e preoccupato è la Uil Fp Cagliari attraverso una nota ufficiale firmata dai segretari Massimo Marceddu e Priamo Foddis, indirizzata ai vertici dell’ASL 8 e alla Regione, a partire dall’assessora alla Sanità ad interim Alessandra Todde.

Al centro della contestazione c’è il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) della Asl 8 di Cagliari, situato al Santissima Trinità. Si tratta dell’unica struttura deputata alla gestione dei ricoveri per acuti e delle urgenze psichiatriche in tutta la provincia, un bacino che conta circa 550mila abitanti. Nonostante il ruolo cruciale, il reparto si trova a operare in condizioni di grave deficit strutturale e di organico.

Posti letto dimezzati rispetto ai fabbisogni

Attualmente l’SPDC conta appena 27 posti letto accreditati, suddivisi in due articolazioni strutturali. Numeri alla mano, la Uil Fp evidenzia come la dotazione sia praticamente la metà di quanto previsto dalle normative nazionali e regionali (DPR 11/1999), le quali indicano un fabbisogno teorico di 1 posto letto ogni 10 mila abitanti. Per rispondere adeguatamente alla popolazione, la struttura dovrebbe disporre di circa 55 posti letto. Questo squilibrio appare ancora più grave se si considera il trend in forte aumento delle patologie psichiatriche, specialmente tra le nuove generazioni.

Medici stremati e rischio dimissioni

La situazione non è migliore sul fronte del personale sanitario. Ad oggi, i dirigenti medici psichiatri in servizio sono soltanto 11. Questo esiguo gruppo di professionisti deve garantire la copertura dei turni sulle due articolazioni h24, per 365 giorni all’anno. Un carico di lavoro insostenibile.

Il sindacato segnala un profondo malcontento interno: diversi medici starebbero manifestando l’intenzione di rassegnare le dimissioni se non verranno presi provvedimenti immediati. Il rischio concreto, oltre alla fuga del personale, è il pregiudizio dei servizi essenziali per l’utenza o, nello scenario peggiore, la chiusura di parti del reparto.

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La richiesta di assunzioni

Di fronte a questa emergenza, la sigla sindacale esige un potenziamento immediato e strutturale dell’organico medico attraverso nuove assunzioni.

“Non è più tempo di parole o attese, si dia seguito con i fatti”, conclude duramente la nota della Uil Fp, pronta a intraprendere qualsiasi iniziativa di protesta qualora non arrivi un riscontro oggettivo e tempestivo dalle istituzioni.

LA REPLICA DELL’ASL DI CAGLIARI

A un giorno di distanza dalla pubblicazione della nota spedita dalla Uil Fp anche alla Regione arriva la presa di posizione della direzione dell’Asl 8. Eccola, di seguito.

“In merito alla denuncia diffusa dai sindacati sulla carenza di medici nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Santisima Trinità di Cagliari, la direzione della Asl 8 comunica che, ben consapevole della situazione di criticità, già da diversi mesi sta mettendo in campo svariate soluzioni, tra cui: é stata incrementata la pianta organica di 4 unitá; è stato richiesto ad Ares e bandito nel 2025 il concorso per medici psichiatri; oltre al concorso, è stata indetta anche una selezione per psichiatri; allo stato attuale sono stati assunti 2 psichiatri e 5 sono in arrivo dalla graduatoria concorsuale; sono state invitate le altre ASL a scorrere la graduatoria al fine di implementare i rispettivi organici e consentire altresì alla ASL 8 di procedere all’assunzione delle figure professionali in oggetto che devono prendere servizio nel territorio di Cagliari”.


“Infine, nei prossimi giorni sarà avviata una riorganizzazione interna per distribuire al meglio le risorse già in forze nelle strutture del dipartimento di salute mentale. La Direzione ribadisce che ‘si stanno utilizzando tutte le risorse e gli strumenti normativi a disposizione per superare le criticità e la carenza di personale e garantire così la continuità assistenziale ai pazienti'”.