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Cagliari, sporcizia e bivacchi davanti all’ufficio immigrazione: “Via Venturi scivola nel degrado nell’indifferenza del Comune”

Luglio 1, 2026 · Paolo Rapeanu

Rifiuti e bivacchi continui davanti all’ufficio immigrazione di Cagliari

Rifiuti e bivacchi continui davanti all’ufficio immigrazione di Cagliari. Una situazione di degrado urbano che si trascina da mesi e che ormai, con l’arrivo del caldo estivo, è diventata del tutto insostenibile.

È quanto denuncia il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Corrado Maxia, che ha presentato un’interrogazione urgente per accendere i riflettori sulle condizioni critiche in cui versa via Venturi, raccogliendo le crescenti e disperate segnalazioni dei residenti e dei commercianti della zona.


La via, che ospita gli uffici della questura, è quotidianamente teatro di un vero e proprio accampamento a cielo aperto. Ogni sera, decine di immigrati si radunano in attesa dell’apertura degli sportelli, molti arrivano già dal primo pomeriggio, occupando stabilmente l’area fino al giorno successivo.

Le persone pernottano sul marciapiede e consumano i pasti sul posto, ma il problema principale è legato all’assenza di servizi: le aiuole pubbliche vengono sistematicamente utilizzate come servizi igienici.


“Ci troviamo di fronte a evidenti problemi di decoro urbano, igiene e sicurezza pubblica,” dichiara il consigliere Corrado Maxia. “Le ripercussioni per i residenti, per le attività commerciali e per i tantissimi utenti che frequentano la zona sono pesantissime. Con le alte temperature estive, la situazione è precipitata: i cittadini sono costretti a convivere con odori nauseabondi e ad assistere quotidianamente a scene di defecazione in pubblico. È una condizione indegna per una città civile”.


Ciò che rende la situazione ancora più inaccettabile
“è la totale assenza di risposte da parte dell’amministrazione”.

Per il consigliere Maxia “nonostante le ripetute segnalazioni e richieste avanzate dai cittadini agli uffici comunali, non è stato adottato nemmeno il più elementare degli interventi, in tutta l’area non è stato installato neanche un cestino per la raccolta dei rifiuti”.


Questo livello di immobilismo ha accelerato il progressivo declino della via, trasmettendo a chi vive e lavora nel quartiere una pesante sensazione di abbandono da parte delle istituzioni locali.


Con l’interrogazione l’opposizione di centrodestra chiede “che il Comune esca dal proprio torpore. Sindaco, Giunta e uffici preposti devono coordinarsi per gestire i flussi di utenti della Questura, evitando stazionamenti prolungati e incontrollati sul suolo pubblico”.


Ripristino del decoro e dell’igiene: “Interventi immediati di pulizia, sanificazione dell’area e installazione di arredi urbani minimi come i raccoglitori di rifiuti”.
Tutela della dignità: “Trovare una quadra che tuteli sia il diritto alla vivibilità dei residenti sia la dignità delle persone in coda”.


“Sindaco e Giunta non possono più perdere tempo o girarsi dall’altra parte,” conclude Maxia. “Serve una soluzione strutturata ed efficace che ponga fine a questo caos quotidiano e restituisca immediatamente sicurezza e vivibilità al quartiere”.