Quartu, oltraggio a Is Ammostus: “Vigne trasformate in maxi discariche”
Gli incivili sfregiano le campagne di Is Ammostus a Quartu
Gli incivili sfregiano le campagne di Is Ammostus a Quartu. “Buongiorno, scrivo per chiedere a chi rivolgermi per bonificare questo scempio ambientale che dei deficienti si sono permessi di fare in località Is Ammostus, vicino alla cava, in una vigna incolta”. Inizia con queste parole, cariche di una rabbia lucida e sacrosanta, l’appello disperato di un cittadino che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte di fronte al degrado. Una richiesta d’aiuto che è anche una dichiarazione d’amore per il proprio territorio: “Vorrei fare un appello per poter rendere la campagna alla natura”.
L’area colpita è la località di Is Ammostus, una zona rurale storicamente caratterizzata da una quiete antica, campi coltivati e, purtroppo, dalla vicinanza a una cava, elemento che spesso – per via del passaggio di mezzi pesanti e di vie d’accesso secondarie e poco illuminate – diventa un magnete involontario per i “furbetti” dei rifiuti. Questa volta, il bersaglio dell’inciviltà è stata una vigna incolta. Un pezzo di terra temporaneamente fragile, privo della recinzione o della cura quotidiana di un contadino, trasformato nel giro di poche notti in una discarica abusiva a cielo aperto.
L’identikit dello “scempio”: perché le vigne incolte sono a rischio
Il fenomeno descritto nella segnalazione non è purtroppo un caso isolato, ma risponde a un preciso e triste cliché criminale. Le vigne e i terreni incolti rappresentano l’obiettivo perfetto per chi vuole disfarsi illecitamente di scarti di ogni genere. Nascosti alla vista dalle sterpaglie e facilitati dall’assenza di vigilanza, i “pirati dell’ambiente” scaricano di tutto: da inerti edilizi (macerie, cartongesso, piastrelle) a vecchi elettrodomestici, fino a rifiuti pericolosi come l’amianto o fusti di oli esausti.
La presenza della vicina cava, inoltre, aggrava la situazione logistica. Le strade che conducono a queste aree sono spesso sterrate, periferiche e prive di telecamere di videosorveglianza. Chi abbandona i rifiuti sa di rischiare pochissimo e agisce protetto dall’oscurità, distruggendo in pochi minuti l’equilibrio ecologico di un luogo e compromettendo la futura fertilità del suolo.