Capoterra e Poggio dei Pini in lacrime per Dario Paolo Garau: “Morto sulla 195 disastrata e abbandonata”
Capoterra e Poggio dei Pini in lacrime per Dario Paolo Garau: “Morto sulla 195 disastrata e abbandonata”
Doveva essere il racconto di una normale e spensierata giornata d’estate, trascorsa tra il sale sulla pelle e il vento della costa sul viso. Si è trasformata, invece, nell’ennesima tragedia della strada che spezza una vita giovanissima e lascia due intere comunità sprofondate nel dolore e nell’incredulità.
Capoterra e la frazione residenziale di Poggio dei Pini piangono la scomparsa di Dario Paolo Garau, un ragazzo di appena vent’anni, rimasto vittima di un devastante incidente stradale lungo la Statale 195, la famigerata “Sulcitana”. Un impatto violentissimo contro un camper guidato da una famiglia di turisti non gli ha lasciato scampo, strappandolo per sempre all’affetto della madre, del fratello gemello e dei tantissimi amici che oggi si stringono in un silenzio irreale.
La dinamica del dramma: un tragico rientro dal mare
Per cause che sono ancora al vaglio dei carabinieri, la moto su cui viaggiava il ventenne si è scontrata frontalmente e lateralmente con un camper di turisti che procedeva nella direzione opposta. L’impatto è stato tremendo. Dario Paolo è stato disarcionato dal mezzo a due ruote, volando per diversi metri prima di cadere rovinosamente sull’asfalto.
I soccorsi sono scattati immediatamente: gli stessi occupanti del camper, sotto choc, e gli automobilisti di passaggio hanno lanciato l’allarme al 118. In pochi minuti sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata. I medici del servizio di emergenza hanno tentato a lungo di rianimare il giovane sul posto, praticando il massaggio cardiaco nel disperato tentativo di stabilizzarlo. Le ferite riportate nell’impatto e nella caduta si sono però rivelate troppo gravi.
Una famiglia distrutta: il legame spezzato con il gemello
La notizia del decesso si è diffusa rapidamente a Capoterra e Poggio dei Pini, lasciando tutti sotto choc. Dario Paolo era un ragazzo solare, descritto da chi lo conosceva come generoso, educato e profondamente legato alla sua famiglia.
La tragedia colpisce al cuore una casa dove il ventenne era un punto di riferimento quotidiano. Non è più tornato dalla madre e, soprattutto, dal fratello gemello. Un legame, quello tra i due fratelli, simbiotico e indissolubile, spezzato in un istante su un tratto di asfalto rovente.
La rabbia: “La 195 è disastrata e abbandonata”
Accanto allo strazio e alle lacrime, nelle ore successive all’incidente è esplosa inevitabilmente la rabbia dei residenti di Capoterra, Poggio dei Pini e dei comuni limitrofi. Sotto accusa c’è, ancora una volta, la Statale 195. Una via di comunicazione vitale per tutto il Sud Sardegna, che collega il capoluogo con le località turistiche di Pula, Chia e Teulada e con la zona industriale e cittadina del Sulcis, ma che da troppi anni viene definita dagli automobilisti una “strada della morte”.