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Canadair aggancia Super Puma durante un incendio, tragedia sfiorata nei cieli di Guspini

Luglio 10, 2026 · Paolo Rapeanu

Tragedia sfiorata nei cieli di Guspini, Canadair aggancia Super Puma

Un brivido ha attraversato i cieli del Medio Campidano, dove l’inferno di fuoco che da ore sta divorando la vegetazione attorno a Guspini ha rischiato di trasformarsi nello scenario di un disastro aereo senza precedenti.

Durante le drammatiche e concitate fasi di spegnimento di un vasto incendio boschivo, si è verificata una collisione ad alta quota tra due dei giganti della flotta antincendio: il Canadair CAN27 e l’elicottero pesante SuperPuma proveniente dalla base operativa di Alà dei Sardi e rischierato sul fronte del rogo.

Il bilancio, che in un primo momento si temeva potesse essere drammatico, parla fortunatamente di un miracolo: nessun ferito, equipaggi incolumi e flotta a terra solo per le verifiche di sicurezza necessarie.

Ma la dinamica dell’incidente ha lasciato col fiato sospeso l’intera macchina dei soccorsi.

L’incidente: un millimetrico errore ad alta quota

L’orologio segnava il picco delle operazioni di contenimento nelle campagne di Guspini. Il fumo denso, acre, spinto dalle raffiche di vento mutevoli, riduceva drasticamente la visibilità sul fronte del fuoco, costringendo i piloti a manovre al limite dell’impossibile.

Il Canadair CAN27 stava effettuando la sua traiettoria di discesa per sganciare tonnellate d’acqua sul perimetro dell’incendio, mentre a poca distanza il Super Puma si librava in volo stazionario, pronto a scaricare il suo carico grazie alla “bambi bucket”, l’enorme canestro flessibile sospeso sotto la pancia del velivolo.

Per cause che sono attualmente al vaglio delle autorità competenti, le rotte dei due giganti dell’aria si sono incrociate. Questione di frazioni di secondo, di metri. Nel corso della manovra, il Canadair è venuto a contatto con l’attrezzatura del Super Puma. L’impatto ha letteralmente tranciato di netto il cavo d’acciaio lungo trenta metri che sorreggeva la benna dell’elicottero.

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Sangue freddo e atterraggio d’emergenza

La professionalità e il sangue freddo dei piloti hanno evitato che il contatto si trasformasse in una catastrofe. Nonostante il contraccolpo e l’incognita di eventuali danni strutturali occulti alle ali o ai rotori, i comandanti del CAN27 e del SuperPuma hanno mantenuto il controllo dei rispettivi mezzi.

Comunicando via radio con il coordinamento a terra, i due equipaggi hanno immediatamente abbandonato la linea del fuoco per dirigersi verso le piste più vicine. Le procedure di atterraggio d’emergenza sono scattate all’istante. Entrambi i velivoli sono riusciti a toccare il suolo in totale sicurezza

Sotto choc, ma miracolosamente illesi, i membri dei due equipaggi sono scesi dalle scalette con le proprie gambe.

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