Pirata della strada a Monastir, travolge un ciclista 20enne e scappa: “Costituisciti, ci sono testimoni”
Un grave incidente sulla statale riaccende i riflettori sulla piaga delle omissioni di soccorso. Le parole di Tonio Pani al guidatore della Clio rosa carne: «Fermati finché sei in tempo».
La domenica mattina doveva essere solo una giornata di sport, amicizia e aria aperta lungo le strade del Campidano. Invece, si è trasformata in un incubo a causa del gesto irresponsabile di un automobilista che, dopo aver travolto un ciclista, ha premuto il piede sull’acceleratore ed è fuggito, lasciando una persona ferita sull’asfalto.
L’episodio è avvenuto all’altezza del comune di Monastir, un tratto stradale tristemente noto per la sua intensità di traffico e per i rischi legati alla velocità. A lanciare un durissimo e accorato appello pubblico è Tonio Pani, presidente del Consiglio comunale di Quartu testimone diretto del dramma e amico della vittima, che ha deciso di rivolgersi direttamente al conducente fuggitivo.
Il fatto e la dinamica del sinistro
Erano le prime ore della giornata quando un gruppo di ciclisti stava percorrendo la carreggiata nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. All’improvviso, il sopraggiungere di un’utilitaria ha spezzato la serenità del momento.
«A te che oggi, all’altezza di Monastir, eri alla guida di una Clio color rosa carne, vorrei dire una cosa», esordisce Tonio Pani con parole che tagliano come lame e che non lasciano spazio a interpretazioni. «Dopo aver centrato il mio amico, ti sei allontanato senza fermarti. Un gesto grave, oltre che vigliacco».
L’impatto è stato violento. Il ciclista è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente a terra, mentre la vettura – una Renault Clio contraddistinta da un colore alquanto insolito e ben riconoscibile, un rosa carne o beige rosato – ha proseguito la sua corsa senza che il conducente accennasse minimamente a rallentare o a verificare le condizioni del ferito. Un comportamento che configura il reato di omissione di soccorso, punito severamente dal codice penale e da quello della strada.
Le indagini e la caccia all’auto pirata
La fuga del pirata della strada potrebbe però avere le ore contate. Immediatamente dopo l’incidente, sul posto sono intervenuti i soccorsi medici del 118 per prestare le prime cure al malcapitato e le forze dell’ordine per i rilievi di rito. I Carabinieri della stazione locale e della compagnia della zona hanno avviato le indagini a ritmo serrato.
«Sappi che ci sono dei testimoni e che l’accaduto è stato segnalato ai Carabinieri, che stanno svolgendo gli accertamenti del caso», ammonisce Pani nel suo scritto. La presenza di altri automobilisti e ciclisti sulla scena ha permesso di raccogliere dettagli fondamentali. Oltre al modello e al colore così peculiare del veicolo, gli inquirenti stanno incrociando i dati delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata dislocate lungo la statale e i nodi d’accesso a Monastir e ai paesi limitrofi. Elementi che, nel giro di poco tempo, potrebbero portare alla targa esatta dell’auto e all’identificazione di chi si trovava al volante.