Cagliari, tentato femminicidio nella scuola di danza: Cristian Musu si era innamorato della prof di flamenco
Tragedia a Cagliari, parla una delle titolari scuola di danza dopo il tentato femminicidio-suicidio: “L’uomo che ha sparato alla maestra non era un nostro allievo”.
Una mattina qualunque di mezza estate si è trasformata in pochi istanti in uno scenario di sangue e terrore alle porte di Cagliari. Cristian Musu, 52 anni, residente a Elmas e di professione barracello, ha imbracciato un fucile, ha fatto fuoco contro una maestra di flamenco, fortunatamente senza colpirla e, subito dopo, ha rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi la vita.
Un gesto di violenza improvvisa e devastante che ha scosso profondamente le comunità di Cagliari ed Elmas, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi, dolore e lo spettro, purtroppo sempre attuale, delle dinamiche di persecuzione e violenza di genere.
Dalle indagini è infatti emerso che Musu si fosse innamorato della sua prof di flamenco. Come riporta L’Unione Sarda, si tratta di un’insegante che era solita prendere in affitto uno spazio in via Laconi a Mulinu Becciu, che però era già stata chiara col suo spasimante: “Il nostro può essere solo un rapporto tra insegnante e allievo”. Musu non avrebbe mai digerito quel “rifiuto”.
Subito dopo, il 52enne ha rivolto l’arma contro se stesso “nel giardino esterno della scuola”. Per lui i soccorsi, giunti tempestivamente sul posto insieme alle forze dell’ordine allertate dai testimoni terrorizzati dagli spari, si sono rivelati del tutto inutili. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La maestra di flamenco e la sa collaboratrice erano miracolosamente illesai, ovviamente sotto choc.
La struttura, in mano all’Ads Eshal in via Renzo Laconi a Cagliari, ha due presidentesse. Una, S.L., contattata dalla nostra redazione, precisa una serie di punti.
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La smentita della scuola di danza: “Nessun legame con le nostre attività”
A prendere la parola, visibilmente scossa ma determinata, è una delle titolari della scuola di danza Eshal. Le voci che si erano rincorse nei minuti successivi alla sparatoria rischiavano infatti di dipingere, seppur in maniera assolutamente marginale rispetto alla gravità del fatto, un quadro distorto della realtà.
“Ci teniamo a precisare con assoluta fermezza che Cristian Musu non è mai stato un allievo della nostra scuola di danza”, ha spiegato la donna. “Non ha mai frequentato i nostri corsi regolari. La nostra è una comunità coesa, basata sul rispetto e sulla passione per l’arte. Doveva partecipare a un incontro esterno, organizzato da un’associazione di flamenco che prende in affitto da noi uno spazio”, spiega S. L., una delle titolari di tutta la struttura.
Musu, quindi, non cercava l’inserimento nel percorso didattico ufficiale della scuola, bensì mirava a un’iniziativa collaterale.
“L’uomo voleva partecipare esclusivamente a un corso esterno alla scuola Eshal”, ha tenuto a specificare una delle titolari.