Spiagge nel caos a Villasimius: “Passerelle ostruite e zero controlli, il sindaco pensa a Vannacci”
Caos spiagge a Villasimius, minoranza contro il sindaco
Il clima politico nel sud-est della Sardegna si surriscalda, e al centro della contesa finisce la gestione del litorale. Con una nota durissima, i consiglieri di minoranza uniti sotto il cartello politico Villasimius Bene Comune hanno sferrato un attacco frontale all’amministrazione comunale, evidenziando una serie di criticità che stanno penalizzando l’immagine turistica e l’inclusività del paese.
Secondo l’opposizione, la priorità della giunta sembrerebbe essersi spostata dal territorio locale ai palchi della politica regionale.
LEGGI ANCHE: Tempesta su Punta Molentis, spiaggia quasi tutta divorata dalle mareggiate: “Ombrelloni e lettini in acqua”
“Mesi fa avevamo denunciato e documentato la situazione all’ingresso della spiaggia di Simius”, ricordano i rappresentanti di Villasimius Bene Comune, riferendosi alla merce esposta sull’arenile, agli spazi occupati abusivamente e agli accessi utilizzati in modo improprio. A distanza di tempo, l’opposizione constata che non vi è stato nessun intervento concreto. Oggi, denunciano i consiglieri, lo stesso fenomeno non solo continua, ma si è esteso ad altre spiagge.
Il caso più eclatante sollevato dalla minoranza riguarda la spiaggia di Campulongu, dove un cittadino con disabilità ha denunciato di non aver potuto utilizzare agevolmente la passerella perché lo spazio vicino era occupato dalla merce degli ambulanti. “Ha chiesto aiuto, ma nessuno è intervenuto”, incalzano da Villasimius Bene Comune, sottolineando la gravità di aver lasciato sola una persona fragile di fronte a un ostacolo evidente.
Nel mirino dell’attacco c’è il doppio ruolo del primo cittadino. “Nel frattempo il sindaco di Villasimius, responsabile regionale di Futuro Nazionale, trova il tempo di organizzare iniziative e fare propaganda su piazza del Carmine a Cagliari. Ma prima di guardare in casa degli altri, perché non guarda dentro il Comune che amministra? Questa è la differenza tra la propaganda e l’amministrazione”.