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Cagliari, addio alla decana delle catechiste di Genneruxi: è morta Roberta Cera

Maggio 31, 2026 · Paolo Rapeanu


Cagliari in lutto per la morte di Roberta Cera, la storica catechista di Genneruxi che amava la vita

La domenica mattina si è aperta con una di quelle notizie che lasciano il segno e che tolgono il fiato a un’intera comunità, quella di Genneruxi a Cagliari. Tutto il rione piange la scomparsa di Roberta Cera, considerata da tutti la “decana” delle catechiste della parrocchia locale.

Una donna che ha dedicato gran parte della sua esistenza all’insegnamento religioso, ma soprattutto alla vicinanza verso il prossimo, lasciando un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.

A strapparla all’affetto dei suoi cari e dei tantissimi amici è stato, ancora una volta, un brutto male, contro il quale Roberta ha lottato con la consueta dignità e riservatezza.

Una vita spesa per gli altri e la parrocchia

Per anni Roberta Cera è stata un punto di riferimento insostituibile nella parrocchia di Genneruxi. Generazioni di bambini e ragazzi del quartiere sono passati per le sue stanze, formandosi non solo sui testi sacri, ma soprattutto attraverso l’esempio di una donna che faceva della gentilezza la sua bandiera quotidiana. La sua non era una fede vissuta nel chiuso delle mura domestiche o esclusivamente tra i banchi di chiesa; era una vocazione che si traduceva in una disponibilità costante, ventiquattr’ore su ventiquattro, sia nelle attività parrocchiali sia nella vita di tutti i giorni.

Chi l’ha conosciuta la descrive come una persona dotata di una bontà d’animo fuori dal comune, sempre pronta a tendere la mano a chi si trovava in difficoltà, a dispensare un consiglio o, semplicemente, a regalare un sorriso che sapeva di conforto.

Il dolore del quartiere e il ricordo sui social

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente sin dalle prime ore della giornata, suscitando una profonda commozione. Amici di vecchia data, colleghi di parrocchia e semplici conoscenti hanno voluto tributarle un ultimo, ideale saluto.

Tra le tante dediche, spicca il ritratto commosso e intimo di un’amica, che racchiude l’essenza più pura di Roberta: “Ti ricorderò sempre per la tua semplicità, il tuo entusiasmo per viaggiare, la tua disponibilità e bontà verso tutti, il tuo sorriso e l’affetto che mi hai sempre dimostrato”.

Un messaggio che mette in luce non solo l’impegno spirituale e sociale della donna, ma anche le sue passioni terrene, come l’amore per i viaggi e la scoperta, vissuti sempre con una curiosità contagiosa e genuina.

Quell’entusiasmo puro come quello di un bambino

Ciò che emerge con maggiore forza dai ricordi di chi le voleva bene è la straordinaria capacità di Roberta di mantenere intatta, nonostante le difficoltà della vita e l’avanzare degli anni, una rara purezza d’animo. Una freschezza interiore che si manifestava nei momenti di convivialità e nei gesti più semplici e quotidiani.

“Ho tanti ricordi”, prosegue il messaggio straziante dell’amica. “Sì, tu avevi la bellezza dell’entusiasmo per la vita, come hanno i bambini. Ti voglio bene Robi”.

Questo aneddoto, così intimo eppure così universale, restituisce l’immagine di una donna capace di azzerare le distanze, di spogliarsi di ogni formalità per ritrovare la gioia del gioco e della condivisione pura. È proprio questa “bellezza dell’entusiasmo” che la comunità di Genneruxi intende custodire come l’eredità più preziosa di Roberta.