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Cagliari, la denuncia: “Pesca abusiva con le reti dentro il porto davanti a via Roma”

Giugno 17, 2026 · Paolo Rapeanu

La battaglia contro la pesca abusiva a Cagliari dentro il porto

La battaglia contro la pesca abusiva a Cagliari dentro il porto. Nel cuore della notte, a due passi dai lampioni che illuminano i palazzi storici di via Roma, una parte del porto di Cagliari sembra trasformarsi in una zona franca. Un’area dove le regole della navigazione e della pesca sembrano svanire nel nulla, lasciando spazio a un far west di reti calate abusivamente nello specchio d’acqua cittadino.

A sollevare il velo su questa situazione è una denuncia dettagliata e ravvicinata, documentata attraverso un video notturni pubblicato sui social da un giovane pescatore locale. Le immagini, girate tra la Darsena e il tratto iniziale di via Roma, mostrano chiaramente imbarcazioni intente a calare e salpare reti da posta in zone dove qualsiasi attività di pesca è categoricamente vietata per ragioni di sicurezza e di tutela ambientale.

La denuncia social: “Due pesi e due misure”

Ciò che rende la denuncia ancor più d’impatto è la voce narrante. Non si tratta di un esponente delle istituzioni o di un residente esasperato, ma di un giovane che il mare lo vive e lo lavora tutti i giorni. Un pescatore che non si nasconde dietro un dito: “Anch’io sbaglio, lo ammetto. Ma perché durante i controlli fermano solo me che pesco qualche pesce e non invece questi ‘criminali’?”.

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La rabbia del giovane, sfogata in un video diventato rapidamente virale tra la comunità cagliaritana, tocca un nervo scoperto: il senso di impunità che avvolge chi, notte dopo notte, viola i regolamenti portuali. Le immagini mostrano manovre repentine nel buio, reti tese a sbarrare il passaggio. Più le urla di rabbia del giovane pescatore, che non utiliizza mezzi termini e non risparmia decibel per cacciare i “predoni del mare”.