Cagliari, il cuore dell’Esercito: raccolta sangue e 800 euro per i bimbi oncologici
ASGOP, la solidarietà dei militari Esercito del “Gennargentu”: donazione e raccolta sangue a sostegno dei bambini oncologici
Cagliari, un gesto concreto alle famiglie dei bambini affetti da patologie oncoematologiche arriva dal Battaglione Trasmissioni “Gennargentu” dell’Esercito, con tanto di raccolta fondi e sangue.
Presso la Caserma “Monfenera-Villasanta” di Cagliari, l’Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica (ASGOP ODV) ha ricevuto un assegno simbolico frutto della raccolta fondi solidale organizzata nei mesi di novembre e dicembre dal personale militare del reparto.
L’assegno, 800 euro, è stato consegnato dal Comandante del Battaglione Trasmissioni “Gennargentu”, Tenente Colonnello Lucia Ricci, alla signora Francesca Marongiu.
È la componente del direttivo ASGOP, che ha espresso riconoscenza a nome dell’intera associazione.
La donazione sosterrà i progetti a favore di bambini e ragazzi seguiti da Oncoematologia Pediatrica e Centro Trapianti Midollo Osseo del Microcitemico di Cagliari.
Il Battaglione Trasmissioni “Gennargentu” è impegnato quotidianamente nella manutenzione delle reti di telecomunicazione in Sardegna e nel supporto ai reparti in addestramento sull’Isola.
I militari hanno voluto così dimostrare una vicinanza tangibile alle famiglie che affrontano il difficile percorso della malattia oncologica pediatrica, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto da ASGOP.
Un contributo prezioso, reso ancora più rilevante dalla carenza cronica di sangue in Sardegna, regione con un’alta incidenza di talassemia, dove la disponibilità di emocomponenti è vitale per trasfusioni, urgenze sanitarie e interventi chirurgici.
Alla donazione economica si è affiancato un ulteriore e significativo gesto: i militari trasmettitori di Cagliari, da sempre sensibili al tema della donazione del sangue, hanno organizzato una giornata dedicata che ha permesso di raggiungere, nel corso del 2025, il traguardo di 200 sacche di sangue conferite al centro trasfusionale di riferimento.
Un’iniziativa che unisce Esercito Italiano, volontariato e sanità, rafforzando il legame tra istituzioni e territorio e ribadendo come la solidarietà possa tradursi in aiuti concreti per chi affronta ogni giorno sfide difficili, soprattutto quando in gioco c’è la salute dei più piccoli.