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Cagliari, il tour dei rifiuti da via Podgora a piazza Is Maglias: “Invasi da puzza e animali”

Novembre 12, 2025 · Paolo Rapeanu

Cagliari invasa dai rifiuti: da via Podgora a piazza Is Maglias una scia di segnalazioni

I cassonetti traboccano, i sacchi abbandonati si accumulano lungo i marciapiedi e l’odore diventa pungente: a Cagliari prende corpo una vera emergenza rifiuti in una zona tra via Podgora e piazza Piazza Is Maglias.

I residenti descrivono un quartiere «invaso da puzza e animali» e chiedono interventi immediati.

Segnalazioni & clima del quartiere
Le lamentele arrivano soprattutto dal quartiere Is Mirrionis, dove gli abitanti assistono a sacchi di indifferenziata lasciati fuori orario, rifiuti ingombranti accumulati e cassonetti che sembrano non bastare più.

Un cittadino afferma: “Ogni mattina apro la finestra e un’ondata di puzza entra in casa”.


Tra i sacchi si aggirano topi, gatti randagi e volatili che aumentano la percezione di invivibilità. Anche le attività commerciali denunciano un calo dei passanti e un incremento degli interventi di pulizia.

La risposta dell’amministrazione
L’Comune di Cagliari ha annunciato in varie zone della città il ridisegno delle postazioni per la raccolta rifiuti.

Previste nuove isole dedicate e installazione di eco-compattatori. Nel dettaglio, l’amministrazione ha dichiarato che quelle aree più critiche dovranno essere inserite nel piano di controllo, vigilanza e pulizia straordinaria.


Tuttavia, secondo i residenti, l’azione resta troppo lenta rispetto all’urgenza del caso e non coinvolge ancora in modo sufficiente la zona.

Cause alla radice e responsabilità
Tra le possibili cause vi sono il mancato rispetto degli orari di conferimento, l’abbandono illecito, cassonetti insufficienti o mal posizionati e un’azione di controllo troppo debole.

Già in passato la polizia locale e il servizio igiene del suolo hanno svolto controlli su vie della città.


Ulteriori elementi che peggiorano la situazione: traffico veicolare elevato, spazi condominiali direttamente affacciati su contenitori in strada, mancanza di illuminazione adeguata e video-sorveglianza carente.

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Conseguenze concrete
Il degrado non riguarda solo l’estetica: odori persistenti, insetti e animali che portano un rischio igienico-sanitario.

Oltre a un forte calo della qualità della vita dei residenti. Le famiglie lamentano difficoltà anche a far giocare i bambini all’esterno, gli esercizi commerciali segnalano minor presenza di clientela e gli immobili subiscono una svalutazione sul mercato immobiliare.

Cosa fare ora
I cittadini chiedono una mappatura rapida delle zone critiche, un potenziamento degli orari di raccolta, l’installazione di telecamere e l’adozione di sanzioni reali per gli abbandoni. Inoltre serve educazione civica: l’amministrazione potrebbe promuovere campagne specifiche nel quartiere e coinvolgere associazioni e scuole per aumentare la partecipazione.

Prospettive immediate
Se l’emergenza rifiuti non verrà affrontata con misure rapide e visibili, via Podgora e piazza Is Maglias rischiano di diventare un simbolo negativo della città. Il Comune ha l’opportunità di intervenire, ma serve coordinamento, trasparenza e soprattutto risultati misurabili. I residenti aspettano non solo promesse ma fatti.

In questo contesto la zona si trova oggi a un bivio: può recuperare dignità o restare intrappolata nel degrado. Il tempo per intervenire corre veloce, e la tolleranza dei cittadini è al limite.