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Cagliari, zona di via Podgora invasa dai rifiuti: addio vecchi mastelli, ecco porta a porta e nuovi controlli

Marzo 10, 2026 · Ennio Neri

Troppi rifiuti in zona via Podgora a Cagliari, si cambia rotta

A Cagliari prende forma un nuovo progetto per migliorare la raccolta differenziata e contrastare l’abbandono dei rifiuti nei quartieri più critici. L’amministrazione comunale ha approvato un piano operativo che partirà dal quartiere di San Michele, con l’obbiettivo di rendere il sistema più efficiente e aumentare la partecipazione dei cittadini.


Il progetto rientra nell’accordo quadro tra l’Anci e il Conai e prevede una serie di interventi concreti per migliorare la gestione dei rifiuti, rafforzare il decoro urbano e incrementare la percentuale di materiali riciclati.


Secondo il piano approvato dal Comune di Cagliari,
l’obbiettivo principale consiste nel raggiungere nel medio periodo una raccolta differenziata dei rifiuti almeno del 75%.


L’area interessata dal progetto
La sperimentazione interesserà una porzione ben definita del quartiere San Michele a Cagliari, dove si registrano da tempo difficoltà nella gestione dei rifiuti e nel corretto conferimento della raccolta differenziata.

Il perimetro coinvolto comprende diverse vie e piazze della zona.

Spiccano via Podgora, via La Somme, via Carnia, via Ardenne, piazza Verdun, via Ortigara, via Laghi Masuri e via Premuda.


In quest’area vivono circa 800-1000 residenti, che rappresentano il bacino di utenza su cui verrà sperimentato il nuovo sistema di raccolta.


Le criticità riscontrate nei sopralluoghi
Le verifiche tecniche effettuate nell’area hanno evidenziato numerosi problemi nella gestione dei rifiuti. In particolare individuati cassonetti carrellati fatiscenti e obsoleti, spesso non omologati secondo lo standard previsto dalla norma Uni 11686.


In diversi casi i cassonetti risultano utilizzati senza distinzione tra utenze domestiche e utenze non domestiche.

Durante i sopralluoghi è emersa la necessità di rivedere o eliminare alcune postazioni di cassonetti, bonificare alcune aree degradate e riprogettare le frequenze di raccolta.

Tra gli esempi più evidenti delle criticità via Podgora e via La Somme: 42 cassonetti di dimensioni differenti, con rifiuti sparsi a terra.
Questi accumuli attirano animali e volatili, aggravando ulteriormente le condizioni igieniche e il degrado dell’area.


Porta a porta condominiale nelle zone più critiche
Il cambiamento più importante riguarderà la modalità di raccolta dei rifiuti. In diverse aree del quartiere negli ultimi anni si sono registrate criticità gestionali e fenomeni di abbandono dei rifiuti.

Il sistema passerà dalla raccolta stradale tradizionale a una raccolta porta a porta di tipo condominiale. In pratica verranno allestite postazioni dedicate per ogni condominio, dotate di nuove attrezzature e carrellati personalizzati.

Ogni contenitore sarà contrassegnato con adesivi che indicheranno via e numero civico.

Un sistema pensato per responsabilizzare direttamente i residenti e scoraggiare conferimenti impropri o abusivi.


Questa fase iniziale, definita Start Up, durerà circa due settimane e includerà anche un censimento puntuale delle utenze domestiche. Durante le verifiche analizzate 376 utenze domestiche distribuite in 28 condomìni, oltre ad alcune abitazioni singole.

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Il censimento servirà ad allineare i dati reali con le informazioni della banca dati Tari, permettendo di migliorare l’organizzazione del servizio.


Coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni
Il progetto punta molto sulla partecipazione attiva della comunità. Prima dell’avvio del nuovo sistema sono previsti incontri con gli amministratori di condominio, oltre alla distribuzione di nuovi ecocalendari e guide pratiche sul corretto conferimento dei rifiuti.


Il Comune prevede inoltre un contributo simbolico di 5000 euro destinato alle associazioni di volontariato che collaboreranno nelle attività di informazione e sensibilizzazione.


Sei mesi di monitoraggio e iniziative nel quartiere
Dopo la fase iniziale partirà il Follow Up, che durerà sei mesi e includerà numerose attività nel quartiere: gazebo informativi ogni due settimane, incontri con scuole, parrocchie e associazioni.

Ancora: laboratori sul riuso e iniziative di pulizia partecipata degli spazi pubblici.


Parallelamente verrà avviato
un sistema di monitoraggio quantitativo e qualitativo dei rifiuti raccolti, con analisi merceologiche periodiche per verificare la qualità della differenziata e correggere eventuali criticità.


Macchina per il recupero delle bottiglie PET
Tra le iniziative più innovative del progetto rientra anche l’installazione di una macchina per la raccolta selettiva delle bottiglie in plastica PET del circuito RecoPet promosso dal consorzio COREPLA.
La macchina verrà posizionata nella piazzetta di via La Somme e permetterà ai cittadini di conferire le bottiglie ottenendo premialità e sconti nei negozi aderenti. Nelle prime settimane saranno presenti anche facilitatori ambientali, incaricati di spiegare il funzionamento del sistema e promuovere comportamenti sostenibili.


“L’attuale sistema non aiuta i cittadini della zona a effettuare bene la raccolta”, spiega l’assessora comunale all’Ecologia Luisa Giua Marassi,
“telecamere e sanzioni non ci hanno aiutato. Ora se i risultati di questo progetto saranno positivi, il modello sperimentato nella zona di via Podgora potrà essere esteso anche ad altri quartieri della città, a partire da Sant’Elia”.