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Caos parcheggi al Poetto, l’estate della guerra delle tariffe: a Cagliari si paga il doppio di Quartu

Giugno 28, 2026 · Paolo Rapeanu

Caos parcheggi al Poetto, l’estate della guerra delle tariffe: a Cagliari si paga il doppio di Quartu

Parcheggi Poetto, guerra tariffe tra Cagliari e Quartu

L’estate sul litorale del Poetto è finalmente entrata nel vivo, ma insieme ai primi caldi e alla voglia di mare sono tornate le discussioni.

Al centro del dibattito non ci sono le condizioni dell’acqua o la qualità dei servizi dei chioschi, bensì il costo della sosta. Andare al mare al Poetto, Cagliari e Qurtu sta diventando per molti un vero e proprio investimento economico.

Tra rincari, tariffe rimodulate, l’introduzione di nuove tecnologie e i canoni differenziati tra le due amministrazioni.

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La sponda cagliaritana della spiaggia dei centomila è storicamente la più frequentata, ma anche quella dove la pressione sui parcheggi si fa sentire in modo più aspro.

Negli ultimi mesi, l’attenzione dei cittadini e dei media si è concentrata in particolare sull’area di sosta situata di fronte all’Ippodromo.

La zona è stata al centro di una dura polemica legata alle tariffe e alle modalità di pagamento. Se la scorsa estate il ticket giornaliero in quest’area era stato fissato alla cifra record di 14 euro, provocando un’ondata di proteste da parte di famiglie e frequentatori. La tariffa massima per l’intera giornata è stata infatti rimodulata a 10 euro.

Tuttavia, lo sconto non è bastato a placare gli animi. A giugno è scoppiata una nuova polemica, questa volta legata alla digitalizzazione forzata del servizio: in alcune aree strategiche adiacenti all’Ippodromo, la scelta della municipalità è stata quella di consentire il pagamento della sosta esclusivamente tramite smartphone, utilizzando le app di sosta dedicate (come l’applicazione ufficiale gestita da Parkar o analoghi sistemi di mobile parking).

Una decisione che ha scatenato il malcontento dei bagnanti meno tecnologici, in particolare anziani e turisti sprovvisti di connessione o scarsamente avvezzi all’uso dei portafogli digitali, i quali lamentano la mancanza di alternative fisiche come i classici parcometri a moneta o carta di credito.

Nelle restanti strisce blu gestite dal Comune di Cagliari lungo il litorale stradale, la tariffa standard per la sosta occasionale si attesta su 1 euro per ogni ora o frazione, attiva tutti i giorni (inclusi i festivi) nella fascia oraria che va dalle 8:00 alle 24:00. Per chi pianifica una sosta a lungo termine ma inferiore alla giornata intera, restano in vigore le formule frazionate (come i 5 euro per 6 ore in determinate aree).

Quartu Sant’Elena: strisce blu ma a prezzi “popolari”

Superato il confine ideale del lotto cagliaritano, la musica cambia, sia in termini di costi sia di estensione del servizio. Il Comune di Quartu, con Graziano Milia fresco di riconferma alla guida della città ha dato ufficialmente il via alla stagione della sosta a pagamento a partire da lunedì 1 giugno, attivando i parcheggi blu non solo lungo il proprio tratto di Poetto, ma estendendo i controlli anche alle località costiere limitrofe come il Margine Rosso e la panoramica area di Kal’e Moru.

La strategia quartese per la gestione dei suoi 419 stalli a pagamento sul litorale appare decisamente più accessibile e “calmierata” rispetto a quella del capoluogo, pur mantenendo la medesima tariffa oraria di base.

La struttura dei costi approvata per la stagione corrente prevede infatti:

  • Tariffa oraria: 1 euro per ogni ora o frazione di sosta.
  • Tariffa mezza giornata: 3euro.
  • Tariffa giornata intera: 5 euro complessivi.

Confrontando i due piani tariffari, emerge chiaramente come trascorrere un’intera giornata sul bagnasciuga di Quartu costi esattamente la metà dal punto di vista del parcheggio rispetto alla controparte cagliaritana (5 euro contro i 10 euro dell’Ippodromo).

Il bilancio per le famiglie: quanto costa un giorno al Poetto?

Se si sommano i costi del parcheggio a quelli dei servizi balneari, il conto finale per una giornata di relax può diventare salato. Secondo i monitoraggi operati sui listini del litorale, una postazione standard (ombrellone e due lettini) in uno stabilimento privato viaggia quest’anno su una forbice che parte da poco più di 10 euro nei giorni feriali o nelle file retrostanti, fino a toccare punte di 45 euro al giorno per le prime file o per i servizi premium nei weekend.

Aggiungendo a questa spesa i 5 euro di parcheggio a Quartu o i 10 euro a Cagliari, una coppia può arrivare a spendere facilmente tra i 20 e i 55 euro al giorno solo per l’accesso e la sosta, escludendo l’eventuale ristorazione. Una situazione che spinge inevitabilmente una fetta consistente di utenti a riversarsi nelle poche zone a sosta libera rimaste o a prediligere le aree di Quartu per risparmiare sui costi fissi dell’automobile.

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La sfida della mobilità alternativa

Le tensioni sui prezzi dei parcheggi e le difficoltà nel trovare un posto auto libero, specialmente nei fine settimana di luglio e agosto, riaprono la storica riflessione sulla mobilità sostenibile verso il Poetto.

Mentre i posti auto diventano più cari, le amministrazioni continuano a incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici – con il potenziamento delle linee dedicate del CTM (come il PF, il PN o la linea QS) – e dei sistemi di sharing mobility.

Aziende di car sharing locale, come Playcar, ricordano che la sosta sulle strisce blu cittadine (sia a Cagliari che a Quartu) è spesso inclusa e gratuita per le auto della propria flotta, rappresentando una potenziale scappatoia per evitare il ticket del parcometro.

Resta il fatto che, per la stragrande maggioranza dei sardi e dei turisti, l’auto privata rimane il mezzo principale per raggiungere la spiaggia. Fino a quando l’equilibrio tra tariffazione, facilità di pagamento e trasporti alternativi non sarà pienamente raggiunto, il prezzo dei parcheggi al Poetto rimarrà l’argomento più discusso sotto l’ombrellone.