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Blitz dell’ispettorato del lavoro a Cagliari: chiuso un cantiere edile

Giugno 24, 2026 · Cristian Melis

Carabinieri dell’ispettorato del lavoro, controlli nell’edilizia a Cagliari

I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari continuano a mantenere altissima l’attenzione sui livelli di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro della provincia. I carabinieri specializzati hanno concluso una mirata e approfondita attività ispettiva. Pianificata proprio per verificare il rispetto rigoroso delle normative vigenti a tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori. Al termine degli accertamenti sul campo, gli uomini dell’Arma hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo un noto imprenditore locale. L’uomo ricopre il ruolo di amministratore unico di una società cagliaritana operante nel delicato e strategico settore dell’edilizia. E ora dovrà adesso rispondere davanti ai magistrati delle pesanti omissioni riscontrate dai tecnici dell’Arma durante il controllo.

La scoperta del cantiere senza il Documento di Valutazione dei Rischi

L’attività di monitoraggio dei Carabinieri ha fatto emergere fin da subito alcune gravissime irregolarità nella gestione quotidiana della sicurezza aziendale all’interno del cantiere ispezionato. Secondo quanto hanno ricostruito minuziosamente i militari specializzati del Nucleo, l’amministratore unico della ditta edile avrebbe infatti completamente omesso di effettuare la prescritta e obbligatoria valutazione dei rischi per la salute dei propri dipendenti. Di conseguenza, l’azienda non aveva mai adottato il relativo documento di sicurezza, il cosiddetto DVR. Un atto fondamentale che la legge italiana impone a tutti i datori di lavoro per prevenire incidenti e infortuni. Alla luce delle evidenti e preoccupanti criticità strutturali riscontrate, che gli ispettori hanno giudicato totalmente incompatibili con le condizioni minime necessarie a garantire l’incolumità fisica dei muratori e degli artigiani, i Carabinieri hanno adottato l’immediato provvedimento di sospensione di ogni attività imprenditoriale.

Maxi multe e sanzioni penali per l’imprenditore edile

I blocchi operativi e i sigilli al cantiere rappresentano soltanto la prima parte delle pesanti conseguenze economiche e giudiziarie che l’imprenditore cagliaritano dovrà affrontare nei prossimi mesi. Al termine dei rilievi burocratici, i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno comminato sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo pari a 2.500 euro. A questa prima somma si aggiungono inoltre ammende di natura prettamente penale per un ammontare superiore ai 2.200 euro. Portando il conto totale dei verbali oltre la soglia dei 4.700 euro. L’amministratore della società edile potrà riaprire il cantiere e riavviare i lavori soltanto dopo aver sanato tutte le pendenze. Adempiuto agli obblighi formativi e redatto il piano di sicurezza richiesto dalle autorità.

L’impegno costante dell’Arma contro gli infortuni sul lavoro

Questa brillante e tempestiva operazione di polizia giudiziaria si inserisce nel quadro del più ampio, strutturato e costante impegno che l’Arma dei carabinieri mette in campo ogni giorno su tutto il territorio regionale. Attraverso il coordinamento delle proprie articolazioni specialistiche e delle stazioni territoriali, i carabinieri svolgono un’opera incessante di vigilanza e di monitoraggio dei contesti produttivi e industriali. Questa azione preventiva mira a contrastare il fenomeno delle morti bianche. A prevenire gli infortuni sul lavoro e a garantire il pieno rispetto delle norme costituzionali poste a presidio della salute e della sicurezza. E della dignità di tutti i lavoratori sul territorio della provincia di Cagliari.