Stadio, il centrodestra contro Zedda: “Fa come Pilato, a rischio l’investimento Usa sul Cagliari”
Il centrodestra di Cagliari attacco alla giunta Zedda sullo stadio: “Scaricabarile”
Dal centrodestra di Cagliari parte l’attacco alla giunta Zedda sullo stadio: “Scarica barile”. Il clima politico intorno alla costruzione della nuova casa dei rossoblù si fa rovente. I consiglieri comunali del centrodestra di Cagliari hanno diffuso una nota durissima, esprimendo profonda preoccupazione per l’atteggiamento della maggioranza guidata dal sindaco. Secondo l’opposizione, la strategia della Giunta sarebbe quella di un deliberato “scaricabarile”: dopo mesi di silenzi e ambiguità tecniche su nodi cruciali come i canoni, i parcheggi e il diritto di superficie, l’Esecutivo starebbe preparando il terreno per trasferire l’intera responsabilità delle decisioni finali all’Aula, lasciando ai singoli consiglieri il peso di una scelta vitale per il futuro della città.
Il “metodo Ponzio Pilato” e il peso dell’irresponsabilità
Il Centrodestra contesta apertamente il metodo politico adottato, definendolo inaccettabile. La Giunta, secondo la nota dell’opposizione, avrebbe il dovere di governare e presentare una proposta chiara e sostenibile, invece di trincerarsi dietro cavilli tecnici che sollevano dubbi sulla bancabilità dell’opera senza però offrire soluzioni concrete. “Trasferire la decisione finale al Consiglio senza un accordo blindato con la società significa voler lavarsi le mani di un eventuale naufragio del progetto”, denunciano i consiglieri, accusando la squadra di Zedda di agire come “Ponzio Pilato” di fronte a un investimento strategico per il territorio.
Danni alla città e ostacoli ai capitali internazionali
L’attacco del Centrodestra Cagliari attacco Giunta Zedda stadio tocca anche il tema della stabilità del Cagliari Calcio. Secondo l’opposizione, i tatticismi della Giunta starebbero frenando l’ingresso di nuovi capitali e soci internazionali che chiedono certezze amministrative, non incertezze burocratiche. Questo atteggiamento metterebbe in serio pericolo non solo la realizzazione dell’impianto, ma la stessa partecipazione della città a Euro 2032. La strategia viene definita “cinica”: logorare la pazienza di investitori e opposizione per poi dare la colpa “al sistema” o ai “tempi tecnici” in caso di fallimento dell’opera.
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La posizione ferma dell’opposizione: “Non saremo il tribunale dello stadio”
Il messaggio lanciato dai banchi del Centrodestra è un avvertimento chiaro alla maggioranza: “Non accetteremo che la Giunta Zedda trasformi l’Aula in un tribunale dove celebrare il funerale dello stadio per proprie mancanze politiche”. L’opposizione dichiara che non si presterà a giochi d’aula. E continuerà a vigilare affinché temi come il diritto di superficie o la gestione dei parcheggi non diventino scuse per affossare l’investimento privato. La richiesta è perentoria: il Sindaco e la sua squadra devono assumersi la responsabilità di negoziare condizioni reali di bancabilità. Parlando chiaramente ai cagliaritani invece di nascondersi dietro le procedure.
Un vicolo cieco per i tifosi?
Per il Centrodestra, il rallentamento dei lavori e il clima di incertezza creato dall’Assessorato competente rappresentano un danno diretto ai tifosi e alla cittadinanza intera. L’opposizione conclude ribadendo che la città ha bisogno di amministratori capaci di costruire il futuro. E non di strategie da “vecchia repubblica” che rischiano di portare la pratica dello stadio in un vicolo cieco senza ritorno. La battaglia politica si sposta ora in Consiglio, dove lo scontro tra la linea tecnica della Giunta e le richieste di accelerazione dell’opposizione promette di essere frontale.