Cagliari, nastro adesivo e paletti davanti al locale: Patron di viale Trieste chiuso per 8 giorni
Occupazione abusiva di suolo pubblico: chiuso il Patron a Cagliari
Il Comune di Cagliari stringe le maglie sui controlli legati all’uso del suolo pubblico e interviene con decisione lungo viale Trieste. Una determinazione dirigenziale chiude il procedimento amministrativo nei confronti della società TTNF, titolare del locale “Patron”, e dispone sanzioni rilevanti dopo l’accertamento di un’occupazione abusiva del marciapiede antistante l’attività.
L’atto arriva al termine di un’istruttoria avviata dal Servizio Suape, Mercati e Attività Produttive, in seguito a un verbale della polizia locale di Cagliari.
L’occupazione abusiva accertata all’alba
Nella notte del 30 novembre 2025, alle ore 03:15, gli agenti hanno riscontrato l’occupazione non autorizzata di 10 metri quadrati di suolo pubblico davanti all’ingresso del locale. Banchetti e paletti con nastro delimitavano l’area, creando intralcio al transito pedonale e una situazione di potenziale pericolo lungo il marciapiede.
L’intervento ha rilevato la violazione dell’articolo 20 del Codice della Strada e delle disposizioni previste dal Regolamento comunale per i dehors e gli spazi di ristoro all’aperto.
Recidiva e precedenti sanzioni
Il procedimento ha tenuto conto anche di una precedente violazione a carico della stessa società. Nel dicembre 2025 il Comune aveva già disposto la chiusura temporanea del locale per otto giorni, successivamente parzialmente convertita su richiesta della titolare.
La nuova infrazione ha fatto scattare le sanzioni più severe previste dall’articolo 18 del Regolamento comunale, che disciplina i casi di recidiva nell’occupazione abusiva.
Otto giorni di chiusura e stop alle concessioni
La determinazione stabilisce la chiusura del locale Patron dal 4 all’11 aprile 2026, per otto giorni consecutivi. Oltre allo stop dell’attività, il provvedimento impone un ulteriore vincolo: la società non potrà ottenere alcuna concessione di suolo pubblico per i 18 mesi successivi alla data della sanzione.
Il Comune affida alla Polizia Locale il compito di verificare il rispetto dell’ordine di chiusura, con segnalazione alle autorità competenti in caso di inosservanza.
Regole e decoro urbano al centro dell’azione
L’intervento rientra in una strategia più ampia che punta a tutelare il decoro urbano, la sicurezza dei pedoni e il rispetto delle regole da parte delle attività commerciali. L’amministrazione comunale ribadisce l’importanza di un uso corretto degli spazi pubblici, soprattutto nelle aree centrali e ad alta frequentazione.