Il grande giorno di Claudio Ranieri: cittadinanza onoraria a Cagliari tra applausi e lacrime
Claudio Ranieri cittadinanza onoraria Cagliari: affetto sterminato
Un legame indissolubile, profondo e ormai eterno, che supera di gran lunga i confini di un semplice rettangolo di gioco. Il tecnico romano sintetizza questo rapporto speciale parlando semplicemente di una “questione di feeling”, ma l’abbraccio caloroso della Sardegna intera racconta una storia decisamente più grande. La città capoluogo ha celebrato ufficialmente il suo condottiero sportivo più amato. Regalando all’allenatore una giornata ricca di emozioni intense e ricordi indelebili.
L’ex tecnico rossoblù ha espresso tutta la sua incredulità e gratitudine davanti alla folla oceanica dei sostenitori, accorsi in massa per assistere alla cerimonia ufficiale di consegna della Claudio Ranieri cittadinanza onoraria Cagliari.
L’accoglienza trionfale della città e le parole d’amore del mister
I tantissimi tifosi arrivati da ogni angolo dell’isola hanno letteralmente sommerso il mister con richieste di selfie, fotografie di rito e autografi sulle storiche maglie rossoblù. I più nostalgici hanno persino rispolverato vecchi scatti fotografici risalenti alla fine degli anni Ottanta. L’epoca d’oro della prima leggendaria gestione. L’ex allenatore ha risposto all’affetto sterminato con la solita e impeccabile gentilezza che contraddistingue la sua figura.
Il sindaco Massimo Zedda ha ricevuto il tecnico in forma privata all’interno della sala comunale prima di dare inizio alla cerimonia pubblica. Svoltasi alla presenza del presidente del Consiglio Comunale Matteo Benucci. L’amministrazione ha sottolineato come l’idea del riconoscimento sia nata già durante la scorsa legislatura. Raccogliendo subito il voto favorevole e unanime di due distinte mozioni. Il primo cittadino ha rievocato i grandi miracoli sportivi compiuti dall’allenatore romano. Ricordando in particolare la straordinaria cavalcata dalla serie C alla massima serie e la miracolosa salvezza ottenuta nel 2023.
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Il ricordo della famiglia Orrù e la scelta di Nicola Riva
Durante il discorso istituzionale, Massimo Zedda ha voluto omaggiare la storica famiglia Orrù, la compagine societaria che alla fine degli anni Ottanta salvò il club dalla crisi permettendo l’iscrizione al campionato e chiamando proprio Ranieri alla guida della squadra. Un lavoro corgiunto che aprì la strada ai successi successivi di altri grandi allenatori del calibro di Longo, Fonseca ed Herrera.
La giornata ha regalato anche momenti di grande commozione grazie al ricordo personale di Nicola Riva, figlio dell’indimenticabile Rombo di Tuono. Riva ha confessato che da ragazzino tifava inizialmente per il Napoli di Maradona, ma l’arrivo a Cagliari del mister romano gli fece comprendere la necessità di fare una scelta di fede diversa. Legandosi per sempre ai colori della propria terra. Nicola Riva ha elogiato la capacità del tecnico di riunire l’ambiente e la tifoseria, restituendo l’entusiasmo perduto dopo la dolorosa retrocessione di Venezia. L’assessore Giuseppe Macciotta ha infine definito l’allenatore come un autentico testimone di umanità e valori veri. Prima di consegnare ufficialmente lo skyline cartaceo della città come piccolo suggello simbolico dell’evento.
L’attenzione si sposta ora verso il futuro e la costruzione del nuovo stadio cittadino, con l’obiettivo di rispettare pienamente i tempi burocratici anche in vista della candidatura per gli Europei di calcio.