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Svolta per la casa a Cagliari: pronti 100 nuovi appartamenti pubblici

Luglio 7, 2026 · Cristian Melis

Alloggi popolari

Edilizia pubblica a Cagliari, nuovi alloggi pronti per l’assegnazione

Una boccata d’ossigeno fondamentale per il tessuto sociale del capoluogo sardo. L’amministrazione comunale, in stretta sinergia con l’azienda regionale Area, ha ufficialmente sbloccato un imponente pacchetto di abitazioni pronte per essere consegnate ai cittadini in tempi rapidissimi. L’operazione legata al comparto dell’edilizia residenziale pubblica Cagliari Erp mette a dispositione cento nuovi alloggi, segnando un punto di svolta strategico nella gestione delle politiche abitative e nel contrasto a una crisi che ormai colpisce anche le fasce di popolazione tradizionalmente ritenute al sicuro da simili disagi.

La presentazione delle nuove linee di indirizzo sul patrimonio Erp fotografa una realtà complessa, caratterizzata da ben 1.084 persone regolarmente inserite nella graduatoria per la Nuova Assegnazione e altre 111 presenti nel bando dedicato alla mobilità.

La mappa del piano e le parole dell’assessora Puddu

L’intervento si fonda su una ricca e dettagliata mappatura che attraversa l’intero territorio metropolitano, toccando rioni storici e aree periferiche ad alta densità abitativa. I controlli e i futuri inserimenti interesseranno i quartieri di San Michele e Sant’Elia, estendendosi progressivamente alle zone di Is Mirrionis, del Cep e all’area urbana che gravita intorno a via Bacardedda. Fino a oggi, sia la cittadinanza sia la stessa macchina amministrativa faticavano ad avere una chiara e trasparente contezza di questo immenso patrimonio, spesso costituito da case chiuse, abbandonate o addirittura murate.

L’assessora all’Ambiente e al Benessere dei cittadini, Anna Puddu, ha spiegato la situazione attuale: “Si tratta di alloggi segnalati dai cittadini oppure oggetto di provvedimento di sequestro da parte della autorità giudiziaria, individuati con un lavoro congiunto tra Comune e Area”.

Lo sblocco dei cantieri secondo il sindaco Zedda

La nuova delibera approvata dal consiglio comunale inverte radicalmente la rotta rispetto al passato, immettendo le cento case sul mercato sociale in tempi record. Il sindaco Massimo Zedda ha commentato i primi risultati concreti di una programmazione che punta a ridisegnare l’urbanistica sociale: “Parliamo di un lavoro iniziato sin da subito e che oggi, dopo anni, ha comportato lo sblocco di lavori a lungo fermi a Sant’Elia, ad esempio. L’ottica è quella di riqualificare i territori ripensando al di fuori della classica immagine dei palazzoni”.

Gli obiettivi del piano Erp guardano all’inclusione a tutto tondo, cercando di liberare posti letto nei reparti di degenza ospedaliera occupati da anziani soli e, contemporaneamente, offrendo tetti stabili alle giovani coppie. Lo stesso primo cittadino ha voluto rimarcare come la povertà abitativa stia cambiando volto in città: “Le richieste sono tante e spesso arrivano da persone di cui prima nemmeno si sospettava. Penso al caso di un’insegnante che in seguito allo sfratto è arrivata a chiedere aiuto ai servizi sociali per una casa”.

La caccia ai furbetti e il ruolo di Area

Il ripristino della legalità rappresenta il secondo pilastro della riforma del settore dell’edilizia residenziale pubblica Cagliari Erp. Al di fuori dei cento alloggi già pronti per l’assegnazione, sul territorio gravano attualmente circa 75 occupazioni abusive, che la delibera punta a sanare per rimettere gli immobili in circolo. Gli uffici comunali hanno attivato controlli severissimi per bloccare i passaggi illeciti di titolarità tra parenti e i cambi di residenza fittizi.

Matteo Sestu, amministratore di Area, ha ricordato l’importanza della cooperazione istituzionale per ripulire il sistema dalle sacche di illegalità: “Risulta fondamentale il dialogo con le istituzioni comunali che hanno il polso della situazione abitativa locale maggiore. Ci muoviamo con un obiettivo da una parte economico, di riqualificazione e manutenzione di alloggi da assegnare in futuro, e dall’altra di contrasto alle occupazioni abusive”.

La reazione dei sindacati e delle associazioni

La svolta incassa il pieno sostegno dei sindacati degli inquilini e dei lavoratori, che chiedevano da anni un censimento reale del patrimonio Erp. Carlo Gessa, segretario provinciale del Sunia CGIL, ha tracciato la rotta per i prossimi mesi: “Attendevamo da tempo una ricognizione del patrimonio abitativo per fronteggiare questo ampio disagio e ci auguriamo la modifica della legge attuale che disciplina il settore dell’abitazione pubblica. Allo stesso tempo lavoriamo all’aumento delle cedolari secche a tutti i comuni della città Metropolitana per dare respiro alle locazioni”.

Anche dal mondo della tutela dei consumatori e dell’edilizia arrivano stimoli a proseguire su questa strada. Simone Girau, esponente di Adiconsum, ha dichiarato: “Tante persone lamentano il mancato rispetto delle regole nelle assegnazioni e ben venga questo intervento”. Un concetto ribadito in chiusura da Marco Foddai di Feneal Uil, che ha riassunto lo spirito dell’intera operazione cagliaritana: “Dobbiamo combattere il disagio abitativo e rispettare la legalità”.