Emergenza plastica in Sardegna, caccia agli impianti per il riciclo: Cagliari “salva” all’ultimo
Plastica lasciata nelle strada, la differenziata rischia di andare ko per “colpa” della Cina
Sos riciclo plastica a Cagliari e in Sardegna, la concorrenza spietata della Cina ha portato le stazioni di conferimento a smetterla di ricevere i rifiuti da città e paesini. Il motivo? Sin troppo chiaro: la plastica cinese costa anche meno della metà rispetto a quella del resto del mondo e, quindi, anche chi deve occuparsi della “riconversione” della plastica stessa alza un muro per poter risparmiare e ampliare il proprio business.
Plastica meno cara dalla Cina, nel riciclo “colpite” anche Cagliari e la Sardegna
Il primo caso-caos a Selargius, con strade ricoperte da sacchetti e il sindaco Gigi Concu che ha spiegato, chiaramente, la non colpevolezza del Comune. Poi, il rientro dell’emergenza.
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E Cagliari? “So.Ma. Ricicla, come società, ha comunicato la riapertura dell’impianto da oggi”, spiega l’assessora comunale all’Igiene Urbana, Luisa Giua Marassi. “Tuttavia non dà nessuna assicurazione per il futuro, potendosi generare un nuovo blocco anche a breve termine. A livello nazionale i consorzi di filiera denunciano la dimensione strutturale del problema, chiedendo interventi da parte degli organi legislativi nazionali ed europei”.