Svolta per la cultura a Cagliari: la MEM rinasce, dentro anche un nuovo cinema
A Cagliari rinasce la MEM, ci sarà anche un nuovo cinema
A Cagliari rinasce la MEM, ci sarà anche un nuovo cinema. L’aula di Palazzo Bacaredda dà il via libera al piano di rilancio: arrivano investimenti per la sala cinematografica, la corte interna e la rete della conoscenza.
Il Consiglio comunale del capoluogo sardo ha compiuto un passo storico per il rilancio dei presìdi culturali cittadini. Durante la seduta di ieri sera, l’aula ha votato favorevolmente un documento strategico che cambierà il volto dei servizi bibliotecari e d’archivio.
il futuro della MEM a Cagliari: approvata mozione in Consiglio spalanca le porte a una programmazione capace di trasformare la MEM nel motore pulsante di una nuova rete della conoscenza.
I componenti della Commissione Cultura hanno lavorato intensamente nelle scorse settimane per redigere questo testo ambizioso. La proposta unisce idealmente biblioteche, archivi cittadini, musei civici e spazi espositivi, superando una volta per tutte le vecchie logiche frammentate.
Le istituzioni vogliono creare un sistema fluido in cui i diversi luoghi della cultura dialoghino stabilmente, condividano competenze professionali e mettano in comune risorse economiche e progetti innovativi.
Molto più di una semplice biblioteca di quartiere
La Mediateca di via Mameli rappresenta già oggi un punto di riferimento insostituibile per la Sardegna. Centinaia di persone, tra studenti universitari, ricercatori e cittadini, affollano le sale della struttura ogni giorno. La MEM custodisce tra le sue mura il prezioso Archivio Storico del Comune di Cagliari, ospita un’area modernissima per l’infanzia e l’adolescenza e garantisce l’accesso gratuito al sapere. Investire nel potenziamento di questa struttura significa rafforzare una visione democratica della cultura, moltiplicando i servizi gratuiti e la partecipazione attiva della cittadinanza per abbattere le disuguaglianze sociali.
La posizione geografica della struttura accentua il valore strategico di questa operazione di restyling. La Mediateca sorge infatti a pochissimi passi da altri importantissimi presìdi culturali come il Teatro Massimo, il T-Off, la Biblioteca Regionale e il futuro Palazzo De Magistris. Questa straordinaria vicinanza logistica consentirà la nascita di un grande polo culturale cittadino.
Attraverso una programmazione coordinata e una progettazione condivisa, le diverse istituzioni animeranno l’intero quartiere di Stampace e la città.
Nuovi spazi, cinema e assunzioni di personale qualificato
Gli impegni concreti che la mozione introduce prevedono interventi strutturali immediati. L’amministrazione comunale guiderà il rafforzamento dell’organico attraverso l’inserimento di personale qualificato e stabilmente dedicato alla gestione dei flussi. Un luogo multidisciplinare e complesso come la MEM richiede infatti competenze professionali elevate per rispondere alle esigenze degli utenti. Il piano include anche l’aggiornamento continuo del patrimonio librario e il completamento della sala cinematografica interna.
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La rivoluzione della Mediateca toccherà anche gli spazi esterni e la suggestiva corte interna. Il Comune favorirà una fruizione sempre più aperta e partecipata di queste aree, promuovendo eventi all’aperto, presentazioni letterarie e assemblee pubbliche.
La nuova visione strategica prevede piena integrazione tra le attività culturali e il bar: diventerà parte attiva della vita della struttura, accogliendo i visitatori.