Cagliari, trova un gatto protetto morto nel cortile: “Lo ritirano forse lunedì, come faccio?”
Gatto protetto morto nel cortile a Cagliari, polemica
Un gatto morto lasciato per giorni in un cortile condominiale nel centro di Cagliari scatena proteste e indignazione tra i residenti. Il caso arriva da via San Lucifero, dove Mario Marcialis denuncia ritardi nel recupero della carcassa di un felino appartenente a una colonia felina protetta.
La situazione, aggravata dalle alte temperature, sta creando forte disagio all’interno dell’abitazione. “Non riesco nemmeno ad aprire le porte per il cattivo odore”, racconta il residente, che punta il dito contro i tempi d’intervento comunicati dagli uffici competenti.
Secondo quanto riferito dal cittadino, infatti, il recupero del gatto potrebbe avvenire soltanto lunedì, nonostante il caldo e i problemi igienici già presenti nel cortile.
“Forse verranno lunedì”: esplode la protesta
Mario Marcialis spiega di aver trovato il gatto morto nel cortile della propria abitazione e di aver immediatamente contattato la Asl pirma e la polizia Locale di Cagliari poi. Gli agenti avrebbero effettuato la segnalazione al servizio incaricato del recupero animale.
Il giorno successivo però il residente avrebbe ricevuto una risposta che ha fatto esplodere la polemica: il ritiro della carcassa potrebbe slittare fino a lunedì.
Una prospettiva che il cittadino giudica inaccettabile soprattutto a causa delle temperature elevate. Il corpo dell’animale infatti rischia rapidamente la putrefazione con conseguenze evidenti sul piano igienico e sanitario.
“Mi hanno detto che probabilmente arriveranno lunedì e che non esiste un modo diretto per contattarli”, racconta il residente esasperato.
Il gatto apparteneva a una colonia felina protetta
A rendere ancora più delicata la vicenda c’è un altro elemento: il gatto faceva parte di una colonia felina tutelata dalla normativa vigente.
Le colonie feline riconosciute ricevono infatti protezione attraverso regolamenti specifici che prevedono tutela sanitaria, monitoraggio e interventi dedicati da parte delle istituzioni e delle associazioni animaliste.
Per questo motivo il residente contesta non soltanto i ritardi operativi ma anche la gestione di un animale protetto che avrebbe richiesto, secondo lui, un intervento più rapido e attento.
La vicenda riapre così il dibattito sulla gestione delle colonie feline urbane e sui tempi necessari per affrontare situazioni che coinvolgono animali deceduti in aree abitate.
Caldo e cattivi odori nel cuore di Cagliari
Con l’arrivo delle alte temperature il problema rischia di peggiorare rapidamente. Mario Marcialis descrive una situazione ormai difficile da sostenere all’interno dell’abitazione a causa del forte odore proveniente dal cortile.
Il caldo accelera infatti i processi di decomposizione e aumenta i rischi igienici soprattutto nei contesti urbani e residenziali.
Il residente chiede un intervento immediato e sottolinea l’assurdità di dover convivere per giorni con la carcassa di un animale nel pieno centro cittadino.
La gestione degli animali morti torna al centro del dibattito
Il caso di via San Lucifero riporta l’attenzione sulle procedure adottate per il recupero degli animali morti in città. Residenti e cittadini chiedono tempi più rapidi e canali di comunicazione diretti soprattutto nei casi che coinvolgono spazi abitati e colonie feline protette.
Negli ultimi anni Cagliari ha aumentato l’attenzione verso il benessere animale e la tutela dei gatti randagi, ma episodi come questo alimentano polemiche e richieste di maggiore efficienza nei servizi.
Nel frattempo il cittadino resta in attesa del ritiro dell’animale mentre cresce la rabbia per una situazione che, secondo il residente, non dovrebbe verificarsi in una città moderna.