Cucina horror: chiusa una pizzeria al taglio al Poetto di Cagliari
Pizzeria al Poetto chiusa per gravi carenze igieniche
Una pizzeria al Poetto chiusa per gravi carenze igieniche riporta l’attenzione sul tema della sicurezza alimentare a Cagliari. I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cagliari hanno svolto un controllo mirato in un’attività di preparazione e vendita di pizze al taglio situata nel noto quartiere balneare. L’intervento rientra nelle verifiche periodiche che puntano a tutelare la salute dei consumatori e a garantire il rispetto delle norme nel settore della ristorazione.
Il controllo nel quartiere Poetto
Durante l’ispezione, i carabinieri del NAS hanno esaminato attentamente locali, attrezzature e modalità operative dell’esercizio. L’attività, gestita da una società con legale rappresentante un 42enne residente a Cagliari, ha mostrato fin da subito criticità evidenti. I militari hanno riscontrato condizioni igieniche inadeguate, incompatibili con gli standard richiesti per la manipolazione e la somministrazione di alimenti.
Locali sporchi e presenza di insetti
Le verifiche hanno messo in luce una situazione preoccupante. Ragnatele diffuse, insetti presenti negli ambienti di lavoro e scarsa pulizia generale hanno caratterizzato i locali destinati alla preparazione delle pizze. Questi elementi hanno evidenziato una gestione approssimativa dell’igiene quotidiana, con potenziali conseguenze dirette sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti offerti ai clienti.
Il nodo dell’acqua non certificata
L’aspetto più critico riguarda l’approvvigionamento idrico. I carabinieri hanno accertato che l’attività utilizzava acqua proveniente da fonti alternative, senza alcun collegamento alla rete idrica pubblica. Il gestore non ha fornito certificazioni sulla potabilità e sulla provenienza dell’acqua, una mancanza grave che espone i consumatori a rischi sanitari concreti. Questo elemento ha inciso in modo determinante sulle decisioni adottate durante il controllo.
Sequestro e sanzioni
Alla luce delle violazioni riscontrate, i carabinieri del NAS hanno disposto il sequestro amministrativo dei locali, delle attrezzature e dei prodotti alimentari presenti all’interno dell’esercizio. L’operazione ha bloccato immediatamente l’attività commerciale. Al legale responsabile sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 13.000 euro. I militari hanno inoltre informato l’Autorità Sanitaria Locale, che valuterà ulteriori provvedimenti di competenza.