Cagliari, sos dei camion bar dello stadio: “Mancano i bagni chimici e la gente urina in strada”
Cagliari, caos bagni Unipol Domus: la denuncia dei camion bar
Il clima di festa che accompagna le partite del Cagliari alla Unipol Domus nasconde un retroscena di degrado e disagi che non è più tollerabile per chi lì ci lavora ogni settimana. I 50 titolari dei camion bar – i classici punti di ristoro che offrono panini e birre ai tifosi – hanno deciso di rompere il silenzio, lanciando un grido d’allarme indirizzato al Comune e alle autorità competenti.
“Paghiamo i tributi, ma siamo abbandonati”
La protesta, che va avanti da ottobre, nasce da un paradosso burocratico ed economico: i concessionari pagano regolarmente la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, ma a fronte di questo esborso lamentano la totale assenza di servizi minimi. In particolare, la mancanza di bagni chimici o strutture igieniche adeguate sta trasformando l’area circostante lo stadio in una discarica a cielo aperto.
“Abbiamo fatto richieste ufficiali, ma non abbiamo ricevuto risposte concrete,” spiega Stefano Di Salvo. “Siamo 50 attività che garantiscono un servizio a migliaia di persone, ma senza servizi igienici la situazione diventa ingestibile.”
Emergenza sanitaria: “Urina dietro le auto e nel canale”
Il quadro descritto dai concessionari è impietoso. In assenza di bagni pubblici accessibili durante le ore di afflusso dei tifosi, l’area si trasforma in un bagno pubblico improvvisato. Molte persone, non trovando alternative, finiscono per urinare a ridosso delle auto in sosta, nelle zone d’ombra della vegetazione e, fatto ancora più grave, nei pressi del canale che costeggia l’area dello stadio.
Un problema che non è solo di decoro urbano, ma una vera e propria emergenza igienico-sanitaria che colpisce sia i lavoratori, costretti a operare in un ambiente insalubre, sia i residenti e i passanti.
Un appello al Comune
I commercianti chiedono che una parte degli introiti derivanti dal pagamento del suolo pubblico venga reinvestita nel posizionamento e nella manutenzione di bagni chimici durante i giorni di gara. “Non chiediamo privilegi, ma dignità per il nostro lavoro e rispetto per la città,” concludono i rappresentanti dei camion bar.
Con l’avvicinarsi delle fasi finali del campionato e l’aumento delle temperature, il timore è che l’odore e il degrado possano peggiorare drasticamente, danneggiando l’immagine di Cagliari e della stessa Unipol Domus. La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a trovare una soluzione logistica per un servizio che riguarda migliaia di cittadini.