Dodici vigilantes sull’orlo del licenziamento a Cagliari: “Ma i soldi per salvarli ci sono”
Si apre uno spiraglio per il futuro di 12 vigilantes non armati in servizio, per conto dell’Ersu, nella nuova casa dello studente di viale la Playa a Cagliari e in altre strutture. Sono state ricevute le delegazioni delle 3 sigle dei segretari Cisl, Cgil e Uil. Per l’Ersu il dottor Castiglione che ha ribadito che i fondi ci sono. Appena la Regione nominerà il nuovo consiglio di amministrazione e i rispettivi revisori dei conti, verrà fatta la variazione di bilancio.
Un secondo dopo, le 12 figure saranno quindi reintegrate. In parallelo, si è aperto un tavolo di lavoro con la stessa Regione e l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca.
La vicenda dei vigilantes di Cagliari sull’orlo del licenziamento
Tutto è partito a luglio con una della Vigilpol spedita a tutti i sindacati a luglio. Meno ore, un taglio anche in un’area molto vasta che si trova a pochi metri dal parcheggio, incastonato tra viale La Playa e via Riva di Ponente, terra di sbandati.
Più di uno, negli ultimi mesi, ha cercato di entrare nella struttura ma è stato bloccato dai vigilanti non armati.
Nei giorni successivi c’è stato un primo incontro, alla presenza dell’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca e tutti i vari sindacati, più Vigilpol, Mondialpol e Coopservice.
Proprio la Vedetta Mondialpol è la realtà entrata in gioco e, con meno ore di spazio, non ha potuto assorbire tutti gli attuali 21 dipendenti-controllori.
I lavotarori hanno tremato, la lista con i nomi è già stata preparata. Ma ora, con l’apertura dell’Ersu, il peggio potrebbe presto essere dietro l’angolo. Dita incrociate.