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Volo per Cagliari perso: “Rimaste a terra, hanno preteso il richiamo vaccinale per il nostro cane”

Dicembre 25, 2025 · Paolo Rapeanu

Il cane? Non può volare senza il richiamo vaccinale: coppia resta a terra, niente Milano-Cagliari

Un presunto richiamo vaccinale “inesistente” per il cane avrebbe impedito la partenza a due passeggeri in partenza da Milano Linate verso Cagliari con volo Aeroitalia.

È quanto denunciato da Ilaria D’Aquilio, 39 anni, lavoratrice, e la cagliaritana Claudia Spanu, 28 anni, studentessa, entrambe residenti a Milano.

La coppia, che ha anche scritto un reclamo alla compagnia aerea, racconta del disservizio capitato al check-in con il proprio cane.

Il volo, Aeroitalia, programmato per le 21:10 e decollato con circa dieci minuti di ritardo, negato alle due donne già al check-in. La motivazione fornita dal personale sarebbe stata la mancanza di un presunto richiamo vaccinale obbligatorio per l’animale.

Tuttavia, secondo quanto riferiscono le passeggere, il cane risultava regolarmente vaccinato nel rispetto della normativa italiana vigente.

Non sarebbe inoltre previsto alcun richiamo specifico per i voli nazionali.

Niente volo per Cagliari: “Pretesto il richiamo vaccinale per il nostro cane”

L’assenza di tale obbligo confermata anche da un veterinario contattato nell’immediato. Le due passeggeri sottolineano inoltre che questo requisito non risultava indicato né sul sito della compagnia aerea né al momento dell’acquisto dei biglietti.

Alle 19:30, nel tentativo di risolvere la situazione, hanno contattato il call center della compagnia, che avrebbe comunicato loro l’impossibilità di gestire il biglietto in assenza della documentazione vaccinale.

Di fronte a questa prospettiva, le due donne si sarebbero viste costrette a spostare la partenza al giorno successivo, “per Olbia”.

Nel tentativo di regolarizzare la situazione, le passeggere si sono recate immediatamente da un veterinario.

Il dottore, pur ribadendo l’assenza di un obbligo normativo, avrebbe comunque praticato un vaccino per consentire la prosecuzione del viaggio.

Dopo l’intervento, un nuovo contatto con il call center avrebbe portato all’invito a rientrare in aeroporto e a presentarsi nuovamente al check-in, con la promessa di essere ricontattate per completare la procedura.

Rientrate a Linate alle 20:20, dunque ancora in tempo utile, alle due donne sarebbe stato però comunicato che il posto riservato al cane non era più disponibile, rendendo impossibile il reintegro sul volo originario. Una circostanza che le interessate definiscono contraddittoria e che farebbe ipotizzare una riassegnazione del posto, assimilabile a un overbooking non comunicato.

L’episodio ha comportato il rinvio della partenza e l’atterraggio a Olbia anziché a Cagliari, con conseguenti disagi logistici, organizzativi ed economici quantificati in oltre 300 euro.

Disagi che, sottolineano le passeggere, non derivano da scelte personali ma esclusivamente dalla gestione dell’accaduto. Nella mattinata successiva, alle 11:30, il call center avrebbe riferito che una situazione del genere “non si era mai verificata prima”, attribuendo l’accaduto a una decisione del veterinario, come risulterebbe da una chiamata registrata.

Le passeggere segnalano infine un atteggiamento definito sgarbato e poco collaborativo da parte del personale, che avrebbe ulteriormente aggravato una situazione già fortemente stressante.

Abbiamo voluto rendere pubblica la vicenda su Cagliari News”, spiegano, “per sensibilizzare altri viaggiatori sui possibili problemi legati al trasporto di animali e per sollecitare le compagnie aeree ad adottare procedure più chiare, trasparenti e rispettose dei passeggeri.