Cagliari, via le discariche da Tuvixeddu: trovate lavatrici, scaldabagni e un’auto
Volontari ripuliscono Tuvixeddu dai rifiuti
Un ammasso impressionante di rifiuti di ogni genere deturpava uno dei luoghi storici più importanti di Cagliari. Nella mattinata di oggi, sabato 6 giugno 2026, una squadra straordinaria di cittadini e ambientalisti ha rimosso tonnellate di spazzatura in fondo alla dolina e nell’area circostante a Tuvixeddu. L’azione ecologica rientra nell’ambito di “Puliamo il Buio”, la celebre campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dalla Società Speleologica Italiana per la tutela e la salvaguardia degli ambienti ipogei e del patrimonio sotterraneo.
Il nucleo dell’intervento ha visto in prima linea i volontari del Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano e di Legambiente. Insieme a loro, hanno sbracciato tanti cittadini che hanno scelto di dedicare questo sabato mattina del lungo weekend della Giornata Mondiale dell’Ambiente alla cura di un luogo tanto prezioso per Cagliari e per la Sardegna. L’entusiasmo dei partecipanti ha permesso di bonificare una zona che versava in condizioni di totale degrado a causa dell’inciviltà.
Elettrodomestici e persino un’auto nel cuore della dolina
Il bilancio del materiale recuperato durante la mattinata descrive una vera e propria discarica a cielo aperto, nascosta tra le cavità naturali della roccia calcarea. I volontari hanno dovuto utilizzare corde e attrezzature specifiche per riportare in superficie:
- Grandi elettrodomestici: diversi rifiuti ingombranti, tra cui scaldabagni, frigoriferi e vecchie lavatrici arrugginite.
- Veicoli e parti meccaniche: due biciclette, pneumatici esausti, due telai di motorini e persino una vecchia automobile intera, calata chissà come nel fondo del terreno.
- Rifiuti domestici e arredi: una rete da letto, mobili da cucina, oltre a un’infinità di bottiglie di plastica e scarti cartacei.
L’area prescelta per la pulizia possiede un valore storico inestimabile per la città. In cima a via Bainsizza, in prossimità delle vecchie postazioni della contraerea risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, è presente una dolina in cui si affacciano due cavità il cui fondo era interamente disseminato di rifiuti abbandonati. Un analogo stato di abbandono caratterizzava finora le costruzioni militari e la scarpata verso il canyon di Tuvixeddu e Tuvumannu, spazi sottratti al degrado attraverso l’azione congiunta delle associazioni.
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L’appello delle associazioni per la tutela dei siti storici
Volontari ripuliscono Tuvixeddu dai rifiuti
L’iniziativa ha unito lo spirito di “Puliamo il Buio” a quello di “Puliamo il Mondo”, dimostrando come la collaborazione tra diverse realtà possa generare risultati concreti e immediati per la comunità. I rappresentanti di Legambiente e gli speleologi del gruppo Giovanni Spano ricordano che le cavità sotterranee non sono dei cassonetti invisibili, ma elementi fragili dell’ecosistema urbano che custodiscono la memoria storica della Sardegna.
Dopo la rimozione dei rifiuti, l’area ha riacquistato l’antico decoro, ma i promotori chiedono ora una maggiore vigilanza e l’installazione di sistemi di sicurezza per evitare nuovi conferimenti illeciti. La pulizia di oggi rappresenta un messaggio chiaro: la cittadinanza attiva rifiuta il degrado e si impegna in prima persona per la valorizzazione del parco archeologico di Tuvixeddu, un tesoro che merita una tutela costante e non interventi solo in caso di emergenza.