Paura a Dolianova: fiamme nell’ecocentro, distrutti i cassoni dei rifiuti
Incendio all’ecocentro Dolianova: l’intervento dei Vigili del fuoco
Momenti di forte apprensione a Dolianova per un improvviso rogo che ha colpito l’isola ecologica cittadina. Nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 28 giugno 2026, un rogo di vaste proporzioni ha interessato la struttura pubblica situata in via Mattei, allarmando i residenti della zona per la densa colonna di fumo scuro che si è sollevata in cielo nel giro di pochi minuti.
L’incendio ecocentro Dolianova 28 giugno 2026: vigili del fuoco ha richiesto una mobilitazione immediata per evitare che la situazione sfuggisse al controllo, minacciando le campagne circostanti e i quartieri vicini in una giornata già caratterizzata da temperature elevate.
La dinamica del rogo in via Mattei
Le fiamme hanno preso origine all’interno del perimetro dell’impianto di raccolta, avvolgendo rapidamente alcuni cassoni metallici e diversi cumuli di rifiuti stoccati nella zona. La natura dei materiali presenti nell’area ha facilitato il rapido sviluppo del fronte del fuoco, sprigionando calore intenso.
La centrale operativa di Cagliari ha ricevuto l’allarme e ha inviato sul posto due squadre complete con il supporto di autobotti. I pompieri hanno iniziato subito le operazioni di contenimento, attaccando il rogo da più lati per circoscrivere l’area colpita prima che la temperatura mettesse a rischio la stabilità delle strutture fisse dell’impianto.
Messa in sicurezza e indagini sulle cause
Il lavoro dei soccorritori ha dato esito positivo nel giro di poche ore. L’azione rapida e coordinata degli operatori ha impedito alle fiamme di estendersi all’intero impianto di via Mattei, salvando dal disastro i macchinari e i vicini terreni ricchi di vegetazione secca.
Dopo lo spegnimento dei focolai principali, le squadre hanno avviato la delicata fase di bonifica e di smassamento dei detriti per escludere la presenza di braci nascoste pronte a ripartire. Successivamente, i tecnici del comando provinciale hanno effettuato i primi rilievi di legge insieme alle forze dell’ordine per stabilire la natura del rogo, senza escludere al momento alcuna pista, compresa quella del surriscaldamento spontaneo di alcuni materiali o l’azione dolosa.