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Aeroporto di Elmas, è scontro sulla privatizzazione: scatta il ricorso straordinario

Luglio 9, 2026 · Paolo Rapeanu

Privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari: scatta il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

La battaglia per il futuro dell’aeroporto di Elmas si sposta ufficialmente sul piano legale. Cinque cittadini sardi, Fernando Luigi Codonesu, Lucia Chessa, Giuseppe Mariano Delogu, Mauro La Fauci e Roberto Loddo, insieme alle associazioni “Scuola di cultura politica Francesco Cocco” e “Assotziu Consumadoris Sardegna”, hanno notificato e depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

L’azione legale mira all’annullamento, delle delibere della Giunta Regionale adottate a marzo e giugno 2026, oltre che del documento programmatico.

Al centro della contestazione ci sono la Regione Autonoma della Sardegna, guidata dalla presidente Alessandra Todde, la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano e la società controinteressata F2i Ligantia SpA.

Il nodo della gara pubblica: il “modello Catania” calpestato

Il fulcro del ricorso risiede nella totale assenza di una procedura di evidenza pubblica per la cessione dello scalo, attualmente a gestione pubblica.

I ricorrenti evidenziano una netta violazione del Testo Unico delle società partecipate e delle direttive europee, le quali impongono l’obbligo di indire una gara pubblica europea quando una società a partecipazione pubblica apre il proprio capitale a soggetti privati.

Nella nota si cita esplicitamente, come termine di paragone, la privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso.

In Sicilia, la società di gestione SAC S.p.A. ha indetto un regolare bando pubblico che ha attratto le manifestazioni di interesse di ben 14 soggetti.

In Sardegna, invece, l’operazione è stata condotta senza alcuna dinamica competitiva, procedendo in via diretta con il fondo privato F2i.

Uno scontro istituzionale: ignorati i pareri di ANAC e Corte dei Conti

I promotori del ricorso denunciano quella che definiscono una “pervicace volontà” della Giunta Todde nel portare avanti l’operazione.

I pareri esplicitamente contrari espressi sono dalla Sezione Controllo della Corte dei Conti sarda (già nel 2023) e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Viene inoltre contestato un “eccesso di potere per sviamento e illogicità manifesta”.

L’attuale amministrazione regionale ha infatti scelto di rinunciare alle cause legali pendenti presso il Tribunale ordinario che erano state avviate dalla precedente Giunta Solinas.

Secondo il ricorso, la recente delibera dello scorso 12 giugno ammetterebbe implicitamente la debolezza delle proprie tappe istruttorie, prevedendo la possibilità di procedere “in spregio” a un eventuale secondo parere negativo della magistratura contabile.

I rischi per l’isola: esborso milionario, zero controllo e l’incognita del 2029

Le conclusioni della nota stampa tracciano uno scenario preoccupante per il diritto alla mobilità dei sardi e per la continuità territoriale. La maggioranza della nuova holding (NewCo Privati) sarà saldamente nelle mani dei fondi legati a F2i con il 50,25% delle quote, assicurando al partner privato l’Amministratore Delegato e 4 componenti su 7 del Consiglio di Amministrazione.

Al contrario, la Regione Sardegna investirà ben 30 milioni di euro di fondi pubblici per ottenere appena il 9,25% della Holding.

Una quota di minoranza definita “del tutto insufficiente” per esercitare poteri reali di indirizzo o di controllo.

Il pericolo maggiore, secondo i ricorrenti, scatterà alla scadenza del periodo di “Lock up” fissato al 31 dicembre 2028. A partire dall’1 gennaio 2029, infatti, il socio privato Ligantia & C sarà libero di vendere le proprie quote azionarie ad altri privati o a fondi speculativi internazionali.

Da quel momento, gli enti pubblici sardi compresa la Camera di Commercio, che oggi controlla oltre il 94% delle quote, perderanno ogni potere di interdizione strutturale, con il rischio concreto di non poter più tutelare i trasporti dell’isola e di non sapere nemmeno, a conti fatti, “chi controlla e gestisce l’aeroporto di Cagliari”.