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Cagliari, sì al distretto velico nella nuova Marina Piccola: tanto verde, area parcheggi e gare internazionali

Luglio 14, 2026 · Paolo Rapeanu

Cagliari punta sul mare: nasce il distretto velico di Marina Piccola

Il futuro del capoluogo sardo passa per il suo elemento più prezioso: il mare. Marina Piccola, il porticciolo situato ai piedi della Sella del Diavolo, si prepara a cambiare volto per diventare il cuore pulsante della futura “Città della Vela”.

Un percorso di trasformazione che ha vissuto un passaggio cruciale nelle scorse ore con il sopralluogo sul campo della Commissione consiliare Urbanistica, un’occasione per fare il punto della situazione sulle aree limitrofe e definire i binari su cui si muoverà lo sviluppo urbanistico, sportivo e turistico dell’area.

A tracciare la rotta di questo ambizioso piano è l’assessore comunale all’Urbanistica, Matteo Lecis Cocco Ortu, che ha illustrato la strategia dell’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Zedda.

La strategia a lungo termine: il Puc e il centro velico di Cagliari

Il pilastro fondamentale su cui poggia l’intera operazione è il nuovo Puc. Lo strumento di pianificazione urbanistica della città mette nero su bianco la nascita del nuovo distretto velico di Marina Piccola.

Lecis Cocco Ortu spiega la visione strategica dell’amministrazione:

“Come amministrazione stiamo lavorando su due livelli. Il primo è quello strategico: il nuovo PUC conferma il Distretto Velico di Marina Piccola e Città della Vela, una pianificazione nella fase conclusiva col completamento degli ultimi passaggi”.

L’obbiettivo di questa pianificazione non è solo burocratico, ma punta a sbloccare il potenziale economico e sportivo del porticciolo. Da decenni Marina Piccola ospita circoli storici e sodalizi sportivi che hanno cresciuto generazioni di velisti e campioni di livello mondiale. Tuttavia, la mancanza di una cornice urbanistica chiara ha spesso frenato gli investimenti privati e lo sviluppo di servizi d’avanguardia.

Con l’approvazione definitiva delle nuove norme, lo scenario cambierà radicalmente. I circoli avranno finalmente la certezza giuridica e gli strumenti urbanistici necessari per investire in strutture moderne, sostenibili e dotate di servizi di alta qualità. L’orizzonte è quello di un centro velico diffuso di rilevanza internazionale, un hub in grado di attrarre team professionistici da tutto il mondo e ospitare un numero sempre maggiore di manifestazioni nazionali ed estere.

Soluzioni immediate: interventi temporanei per i concessionari

Se la pianificazione del PUC rappresenta il futuro, l’amministrazione comunale è consapevole che i circoli e gli sportivi non possono permettersi di rimanere paralizzati nell’attesa dei tempi tecnici della burocrazia. Per questo motivo, parallelamente alla pianificazione strategica, è stato avviato un secondo livello di intervento, molto più operativo e immediato.

Gli uffici tecnici dell’assessorato all’Urbanistica sono già al lavoro per trovare soluzioni concrete in tempi rapidi.

“Parallelamente gli uffici stanno lavorando insieme ai concessionari per individuare le soluzioni autorizzative che consentano già nell’immediato interventi temporanei di riqualificazione e miglioramento, così da rendere più funzionali gli spazi oggi disponibili e migliorare i servizi offerti dai sodalizi.”

Questo approccio pragmatico permetterà ai concessionari di effettuare piccoli ma significativi interventi di restyling, ottimizzazione degli spazi e miglioramento dell’accoglienza già nei prossimi mesi. Si tratta di una boccata d’ossigeno fondamentale per garantire la piena operatività dei servizi durante le prossime stagioni sportive e turistiche, traghettando l’area verso la sua configurazione definitiva.

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“L’obiettivo è accompagnare la trasformazione di Marina Piccola passo dopo passo traguardando l’obiettivo della realizzazione del Distretto Velico diffuso, non immaginando un singolo edificio, ma un sistema integrato di nuovi volumi, spazi pubblici, servizi e circoli che collaborano sempre di più per ospitare manifestazioni internazionali e garantire una sempre migliore fruizione quotidiana per gli sport acquatici.”

La visione del Comune punta quindi a un modello “diffuso”. I nuovi volumi necessari alle attività sportive saranno leggeri, ecocompatibili e armonizzati con lo straordinario contesto paesaggistico del golfo di Cagliari. Gli spazi pubblici verranno riqualificati per essere restituiti non solo agli atleti, ma a tutti i cittadini e ai turisti.

Si punta, infine, a stimolare una forte sinergia tra i diversi circoli storici. La collaborazione tra le realtà esistenti sarà la chiave per presentare Cagliari come un unico, grande palcoscenico per gli sport acquatici. Una sinergia che, oltre a favorire i grandi eventi internazionali, migliorerà la fruizione quotidiana del mare per chi pratica vela, windsurf, kitesurf, canottaggio e sup.