Carbonia, malore in piscina nel weekend regalato dal figlio appena sposato: Donato Filippino muore a 64 anni
Addio al "re" delle case di Decimomannu, con la sua azienda ne ha realizzate tante.
Doveva essere un fine settimana di totale relax, un momento di meritato riposo per celebrare un traguardo familiare felice. Si è trasformato, invece, in un dramma improvviso che lascia sotto shock due intere comunità nel Sud Sardegna. Donato Filippino, noto imprenditore edile di 64 anni originario di Decimomannu, è deceduto a causa di un malore improvviso mentre si trovava all’interno di una struttura ricettiva a Carbonia.
La tragedia si è consumata nel corso dell’ultimo weekend, in circostanze che rendono la vicenda ancora più dolorosa per i familiari. Filippino si trovava nella cittadina del Sulcis insieme alla moglie per godersi un soggiorno che gli era stato regalato dal figlio, convolato a nozze solo pochissimi giorni prima. Un pensiero affettuoso, un modo per ringraziare i genitori a margine dei festeggiamenti del matrimonio, che purtroppo ha avuto l’epilogo più drammatico.
Il dramma in piscina e i soccorsi immediati
Secondo quanto ricostruito, l’imprenditore si trovava nei pressi della piscina della struttura alberghiera quando ha accusato un improvviso e violento malore. Filippino si è accasciato a terra, perdendo quasi subito conoscenza sotto gli occhi della moglie e degli altri ospiti presenti, che hanno immediatamente lanciato l’allarme.
La macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità. Il personale della struttura ha prestato le primissime cure, in attesa dell’arrivo del personale medico del 118, giunto sul posto con un’ambulanza. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il sessantaquattrenne, praticando tutte le manovre di primo soccorso necessarie in questi casi di emergenza cardiaca. Nonostante i ripetuti sforzi e la tempestività dell’intervento, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il suo cuore ha cessato di battere, costringendo i medici a dichiararne il decesso sul posto.
Il cordoglio a Decimomannu: addio al “re” dell’edilizia locale
La notizia della scomparsa di Donato Filippino si è diffusa rapidamente, destando profonda commozione soprattutto a Decimomannu, il centro in cui l’imprenditore viveva e portava avanti da decenni la sua attività lavorativa. Nel settore dell’edilizia locale, Filippino era una figura di primissimo piano, tanto da essere unanimemente descritto e ricordato in queste ore come il vero e proprio “re” delle case del paese.
Con la sua impresa edile, Filippino ha letteralmente segnato lo sviluppo urbanistico del comune e delle aree limitrofe. Sono decine i complessi residenziali, le abitazioni private e le strutture nate dal lavoro della sua azienda. Un professionista stimato non solo per le indiscutibili capacità lavorative e la solidità della sua impresa, ma anche per le doti umane che lo contraddistinguevano nei rapporti con i clienti, i fornitori e i tantissimi operai che negli anni hanno collaborato con lui.
“Un uomo generoso, un grande lavoratore che ha dedicato la vita alla famiglia e alla sua azienda”, lo ricordano in paese. “Non c’è quartiere a Decimomannu che non abbia un’impronta del suo lavoro. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme”.