Troppi detenuti, la Colonia Penale di Isili rischia il collasso
Il Garante dei detenuti lancia l’allarme sulla Colonia Penale di Isili
Un delicato equilibrio rischia oggi di esplodere all’interno della Colonia Penale di Isili. Nei giorni scorsi, il Garante dei diritti dei detenuti della Città Metropolitana di Cagliari, Gianni Loy, insieme al Sindaco di Isili, Luca Pilia, hanno effettuato una visita ispettiva presso la struttura. L’incontro, volto a verificare le condizioni dell’istituto e del personale, ha fatto emergere una serie di gravi criticità che minacciano di compromettere un modello detentivo storicamente virtuoso ed eccellente.
La problematica principale riguarda l’altissima concentrazione di internati, ovvero i soggetti sottoposti a misure di sicurezza. Attualmente la struttura ospita circa quaranta persone appartenenti a questa categoria. Questa cifra appare del tutto sproporzionata ed è la conseguenza diretta di una scelta amministrativa: i vertici penitenziari hanno infatti concentrato a Isili gli internati provenienti da tutte le altre colonie agricole del territorio.
Le tre minacce che rischiano di far collassare l’istituto
Il Sindaco Luca Pilia ha difeso il valore storico della struttura, definendola una realtà che funziona e che rappresenta un modello di riabilitazione d’eccellenza in cui i detenuti lavorano la terra, si occupano dell’allevamento e della trasformazione dei prodotti agroalimentari. Tuttavia, il rapporto redatto dopo il sopralluogo evidenzia tre precise problematiche che mettono a rischio questo sistema che produce valore e dignità:
- Mancanza di assistenza specialistica: a fronte di un numero così elevato di ospiti, la struttura registra una drammatica carenza di assistenza sanitaria, psicologica e psichiatrica adeguata alle specifiche e complesse esigenze degli internati.
- Sovraccarico del personale: questa situazione esplosiva si ribalta interamente sulle spalle della Polizia Penitenziaria e della Direzione della struttura, che si trovano a gestire un’emergenza continua con risorse umane e strumenti del tutto insufficienti.
- Rischio blocco delle attività: l’alto numero di internati e le tensioni che ne derivano rischiano di paralizzare le attività agricole e di allevamento, che costituiscono il cuore pulsante e il valore sociale della colonia.
Il Garante Gianni Loy denuncia con forza che le carenze strutturali e le numerose violazioni del Regolamento carcerario ledono i diritti fondamentali degli ospiti e la dignità della persona. Tali criticità mettono a rischio la sicurezza interna e vanificano completamente la funzione rieducativa della pena. Per questi motivi, il professore si riserva l’adozione di specifici interventi a tutela dei soggetti reclusi.
L’appello urgente al Ministero della Giustizia e al Dap
Durante la visita, sia l’Amministrazione Comunale sia il Garante hanno espresso la massima solidarietà al Direttore e agli agenti della Polizia Penitenziaria, costretti a operare in condizioni di costante e pesante pressione quotidiana.
Al contempo, le due autorità rivolgono un appello urgente e formale al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap). La richiesta prevede un intervento immediato per decongestionare la struttura di Isili, ridistribuire la presenza degli internati presso altri istituti idonei e garantire il supporto medico-sanitario necessario. Le istituzioni locali chiedono a gran voce di non abbandonare una realtà penitenziaria che potrebbe costituire un modello positivo, evitando che essa scivoli verso un definitivo collasso.