Maxi furto di cavi a Samassi, la provocazione dell’imprenditore ai ladri: “Tornate a prendere gli attrezzi”
Escalation di microcriminalità nel Medio Campidano. L'amaro sfogo: "Ormai episodi simili capitano ogni giorno, quanta pazienza dovremo ancora avere noi cittadini onesti?"
Un centinaio di metri di cavo elettrico, una rimanenza di cantiere portata via nel cuore della notte e l’ennesima ferita a una comunità che scopre di essere sempre più vulnerabile. La microcriminalità torna a colpire la zona industriale di Samassi, lasciando dietro di sé non solo un danno economico, ma anche una profonda scia di esasperazione tra gli operatori economici locali.
A dare la notizia del furto, avvenuto nella notte tra il deposito adiacente all’officina Secci, è l’imprenditore Edoardo Melis. Le sue parole, affidate inizialmente a uno sfogo pubblico per avvisare la comunità samassese, oscillano tra la comprensibile amarezza di chi vede violata la propria attività e una sferzante ironia rivolta direttamente ai responsabili del gesto.
La dinamica del furto nella zona industriale
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sono entrati in azione approfittando dell’oscurità e della relativa quiete che caratterizza l’area produttiva del paese durante le ore notturne. Obiettivo del colpo: l’oro rosso, ovvero il rame contenuto nei cavi elettrici di cantiere, un materiale che purtroppo continua a mantenere un alto valore nel mercato nero della ricettazione.
“Stanotte, presso la zona industriale nel deposito a fianco all’officina Secci, alcuni individui si sono intrufolati rubando circa un centinaio di metri di cavo, una rimanenza di cantiere”, ha spiegato Edoardo Melis, ricostruendo l’accaduto.
Il danno complessivo è ancora in fase di esatta quantificazione, ma l’aspetto che desta maggiore preoccupazione non è tanto il valore materiale della refurtiva, quanto la frequenza con cui questi episodi si stanno ripetendo sul territorio.
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“Episodi all’ordine della notte”: l’allarme sulla sicurezza a Samassi
Il furto subito da Melis non è purtroppo un caso isolato. Negli ultimi mesi, diverse segnalazioni hanno evidenziato un incremento di piccoli furti, atti vandalici e intrusioni nelle proprietà private e aziendali di Samassi e dei comuni limitrofi nel Medio Campidano. Una situazione che rischia di minare il tessuto produttivo locale, costringendo gli imprenditori a investire somme sempre più ingenti in sistemi di videosorveglianza e recinzioni.
“Ormai in questa piccola comunità episodi simili sono all’ordine del giorno, o per meglio dire, della notte”, prosegue Melis nel suo sfogo pubblico, facendosi portavoce di un sentimento diffuso tra molti suoi colleghi e concittadini. “Mi chiedo, quanta pazienza ancora dovremo avere prima che si prendano provvedimenti seri per garantire la sicurezza delle nostre attività?”