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Maxi furto di cavi a Samassi, la provocazione dell’imprenditore ai ladri: “Tornate a prendere gli attrezzi”

Giugno 7, 2026 · Paolo Rapeanu

Un centinaio di metri di cavo elettrico, una rimanenza di cantiere portata via nel cuore della notte e l’ennesima ferita a una comunità che scopre di essere sempre più vulnerabile. La microcriminalità torna a colpire la zona industriale di Samassi, lasciando dietro di sé non solo un danno economico, ma anche una profonda scia di esasperazione tra gli operatori economici locali.

A dare la notizia del furto, avvenuto nella notte tra il deposito adiacente all’officina Secci, è l’imprenditore Edoardo Melis. Le sue parole, affidate inizialmente a uno sfogo pubblico per avvisare la comunità samassese, oscillano tra la comprensibile amarezza di chi vede violata la propria attività e una sferzante ironia rivolta direttamente ai responsabili del gesto.

La dinamica del furto nella zona industriale

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sono entrati in azione approfittando dell’oscurità e della relativa quiete che caratterizza l’area produttiva del paese durante le ore notturne. Obiettivo del colpo: l’oro rosso, ovvero il rame contenuto nei cavi elettrici di cantiere, un materiale che purtroppo continua a mantenere un alto valore nel mercato nero della ricettazione.

“Stanotte, presso la zona industriale nel deposito a fianco all’officina Secci, alcuni individui si sono intrufolati rubando circa un centinaio di metri di cavo, una rimanenza di cantiere”, ha spiegato Edoardo Melis, ricostruendo l’accaduto.

Il danno complessivo è ancora in fase di esatta quantificazione, ma l’aspetto che desta maggiore preoccupazione non è tanto il valore materiale della refurtiva, quanto la frequenza con cui questi episodi si stanno ripetendo sul territorio.

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“Episodi all’ordine della notte”: l’allarme sulla sicurezza a Samassi

Il furto subito da Melis non è purtroppo un caso isolato. Negli ultimi mesi, diverse segnalazioni hanno evidenziato un incremento di piccoli furti, atti vandalici e intrusioni nelle proprietà private e aziendali di Samassi e dei comuni limitrofi nel Medio Campidano. Una situazione che rischia di minare il tessuto produttivo locale, costringendo gli imprenditori a investire somme sempre più ingenti in sistemi di videosorveglianza e recinzioni.

“Ormai in questa piccola comunità episodi simili sono all’ordine del giorno, o per meglio dire, della notte”, prosegue Melis nel suo sfogo pubblico, facendosi portavoce di un sentimento diffuso tra molti suoi colleghi e concittadini. “Mi chiedo, quanta pazienza ancora dovremo avere prima che si prendano provvedimenti seri per garantire la sicurezza delle nostre attività?”