Impresa a Quartu: oltre 150 volontari sfidano il vento e tolgono 650 chili di rifiuti dal mare
Pulizia litorale Quartu volontari: raccolti 650 kg di rifiuti
Il forte vento che sferza l’isola in queste ore non frena l’entusiasmo e la determinazione dei cittadini ecologisti nel Sud Sardegna. Una straordinaria mobilitazione collettiva ha animato la mattinata nella splendida località di Sant’Andrea. Regalando a Quartu una bellissima pagina di educazione civica e rispetto per la natura. L’evento “A pesca di rifiuti”, promosso dall’Asd Isula Fishing Club Sardegna con il fondamentale sostegno del Comune e della Fondazione di Sardegna, ha registrato una partecipazione eccezionale. Trasformando una giornata di volontariato in un momento di grande festa e socializzazione per l’intera comunità costiera.
Sub e cittadini in azione nei pressi della Villa Romana
I partecipanti hanno concentrato le proprie attività nell’area di rilevante interesse storico adiacente al sito archeologico della Villa Romana. Dove le acque marine bagnano i resti di una lussuosa dimora di epoca imperiale. Fin dalle prime luci del mattino, circa cinquanta subacquei esperti hanno indossato le mute. Muniti di retini e boe di segnalazione, si sono immersi nei fondali delle due baie per recuperare i materiali abbandonati sul fondo. Contemporaneamente, una squadra composta da altri cento cittadini ha setacciato capillarmente la terraferma. Muovendosi tra la sabbia e le scogliere armata di pinze, guanti protettivi e sacchi per la raccolta differenziata.
La riuscita di questa imponente operazione di pulizia litorale Quartu volontari si deve anche alla stretta collaborazione con l’associazione Cittadinanza Attiva Oikos. Il sodalizio quartese organizza periodicamente giornate di clean-up nel territorio cittadino. E collabora da diversi anni con l’Asula Fishing Club per la salvaguardia degli ecosistemi marini dell’isola. Le squadre hanno rimosso dall’ambiente una quantità impressionante di spazzatura. Restituendo decoro e dignità a un tratto di costa particolarmente suggestivo e frequentato.
Copertoni, un albero di Natale e lo studio dei biologi marini
Il bilancio finale della raccolta fotografa una situazione su cui riflettere: i volontari hanno differenziato ben 650 chilogrammi di rifiuti, ripartiti tra 300 chili di plastica e 350 chili di materiali vari. Oltre a ferro, reti, ami, cime e pneumatici, i subacquei hanno riportato a galla oggetti incredibili e bizzarri, tra cui tubi idraulici, sedie, staccionate in legno, un cartello stradale. Perfino il cestello di una vecchia lavatrice e un intero albero di Natale sintetico. Un team specializzato di biologi marini ha catalogato e analizzato ogni singolo pezzo per valutarne l’impatto sull’ecosistema locale. I dati confluiranno nei progetti europei di cooperazione internazionale “Remedies” e “AZA4ICE”, volti a studiare l’inquinamento da microplastiche e a promuovere la consapevolezza ambientale globale.
Sia il presidente di Isula Fishing Club, Federico Rais, sia Daniela Lai del consiglio di amministrazione di Oikos, hanno espresso una grandissima soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione e per la forte sensibilità dimostrata dai residenti. Anche il sindaco di Quartu, Graziano Milia, ha voluto presenziare all’evento per ringraziare personalmente i partecipanti per il prezioso servizio reso alla collettività. La mattinata si è conclusa in un clima di grande allegria con una foto di gruppo e un rinfresco rigenerante. E la suggestiva esibizione musicale in riva al mare del celebre artista Moses, che ha siglato con le note della sua armonica una giornata indimenticabile a difesa del mare sardo.