Guerra a Gaza e voli in Sardegna: scoppia il caso dei soldati israeliani all’aeroporto di Cagliari
Quattro aerei da Tel Aviv atterrati all’aeroporto di Cagliari
Scoppia il caso politico attorno all’aeroporto di Cagliari-Elmas. Con una nota congiunta, i parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle hanno chiesto un intervento urgente dell’esecutivo per fare luce sul recente atterraggio di voli provenienti da Israele, accompagnati da imponenti misure di sicurezza che non sono passate inosservate ai cittadini e alle associazioni locali.
Il comunicato del Movimento 5 Stelle: “Fatto non ordinario” I parlamentari Sabrina Licheri, Mario Perantoni e Susanna Cherchi hanno espresso forte preoccupazione per la gestione della vicenda, definendo la situazione tutt’altro che una normale routine aeroportuale: “Quanto accaduto oggi all’aeroporto di Elmas non può essere trattato come un fatto ordinario. L’arrivo di voli provenienti da Tel Aviv, accompagnato da una schiera di mezzi di sicurezza e dalle legittime preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni, riporta al centro una questione politica e morale che il Governo continua a ignorare.”
Il precedente e il rischio “vacanze” Non è la prima volta che i rappresentanti del M5S sollevano dubbi sulla destinazione d’uso delle infrastrutture sarde in relazione al conflitto in Medio Oriente. Già nei mesi scorsi, infatti, erano stati paventati scenari simili legati al riposo del personale militare.
La denuncia: “Anche mesi fa – proseguono i parlamentari – abbiamo denunciato il rischio che la Sardegna venisse trasformata in una meta di ‘decompressione’ per militari israeliani impegnati nel conflitto a Gaza.”
Il contesto internazionale: gli esponenti pentastellati hanno poi rimarcato il contrasto tra la linea della comunità internazionale e le immagini di devastazione che giungono dalla striscia di Gaza, sottolineando il ruolo storico e culturale dell’isola: “La Sardegna è terra di accoglienza, pace e dialogo tra i popoli”.
La richiesta di trasparenza all’esecutivo
L’appello finale della delegazione sarda si rivolge direttamente ai ministeri competenti, esigendo risposte immediate e dettagliate sulla natura di questi scali e sui protocolli di sicurezza attivati sul territorio sardo. “Chiediamo al Governo massima trasparenza su quanto sta avvenendo e quali siano le interlocuzioni in essere rispetto all’arrivo di questi voli in Sardegna”, concludono Licheri, Perantoni e Cherchi.