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Selargius

Lutto a Selargius per la scomparsa di Antonella Pazzola, esempio di coraggio contro la Sla

Giugno 22, 2026 · Paolo Rapeanu

Addio Antonella Pazzola, guerriera contro la Sla di Selargius

Una notizia che stringe il cuore di un’intera comunità e che lascia un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino, la sua forza e il suo indomabile sorriso. Si è spenta Antonella Pazzola in Demontis, una donna straordinaria che per anni ha affrontato a viso aperto, con un coraggio e una dignità fuori dal comune, la terribile sfida della sclerosi laterale amiotrofica.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel centro campidanese di Selargius, suscitando un’ondata di profonda commozione, sincero cordoglio e affetto corale verso la sua famiglia.

“Antonella è tornata alla casa del padre”, come recita con toccante delicatezza il manifesto funebre che annuncia la sua dipartita. Un addio che arriva al termine di un lungo percorso di sofferenza, ma anche di straordinaria testimonianza di vita.

Chi l’ha conosciuta la ricorda come un faro di luce: nonostante la progressiva e spietata avanzata della malattia, che pezzo dopo pezzo tenta di strappare l’autonomia del corpo, Antonella non ha mai permesso alla Sla di spegnere la sua anima, la sua determinazione e la capacità di connettersi profondamente con gli altri.

Il ricordo commosso delle istituzioni e della sanità: le parole di Rita Ragatzu

A dare voce al sentimento collettivo di dolore e ammirazione è stata Rita Ragatzu, assessora alle Politiche sociali del Comune di Selargius, che ricopre anche la professione di infermiera impegnata quotidianamente nell’assistenza domiciliare.

Un doppio ruolo, il suo, che le ha permesso di conoscere Antonella sia sotto il profilo umano e assistenziale, sia nell’ambito della costante sensibilizzazione per i diritti dei malati.

Il ricordo dell’assessora Ragatzu è un manifesto di rara sensibilità, che racchiude il senso del destino e l’intensità degli ultimi istanti: “Ieri ci siamo viste durante la giornata dedicata alla Sla. Ti ho fermata mentre stavi andando via per salutarti, un gesto semplice che non avrei mai immaginato sarebbe stato l’ultimo. Come infermiera che si prende cura a domicilio delle persone affette da Sla, ho avuto il privilegio di incontrare tante storie di forza, dignità e coraggio. La tua resterà una di quelle che porterò nel cuore. La tua scomparsa mi addolora profondamente. Oggi il pensiero va a te e alla tua famiglia, a cui mando il mio più sincero abbraccio. Fai buon viaggio, tesoro. Che la terra ti sia lieve”.

Questo addio, avvenuto quasi come un passaggio di testimone ideale proprio durante una giornata dedicata alla consapevolezza sulla Sla, assume un valore simbolico struggente. Antonella era lì, presente, a testimoniare la sua battaglia fino all’ultimo respiro, prima che le complicazioni della patologia la portassero via poche ore dopo quell’ultimo, inconsapevole saluto.

Una rete d’amore: l’abbraccio della famiglia e dei caregiver

Attorno ad Antonella Pazzola si è stretta in questi anni una fitta e instancabile rete d’amore, una vera e propria fortezza protettiva che non l’ha mai lasciata sola. A dare il triste annuncio della scomparsa sono stati in primis il marito Pietro Demontis, compagno di vita e pilastro monumentalmente fondamentale in questa lunga e difficile battaglia, la mamma Dolores, che ha vissuto il dolore immenso di vedere la propria figlia affrontare una simile prova, i fratelli Angelo e Pietro, e la sorella Maria Grazia, che insieme al marito Francesco ha condiviso ogni momento di questo percorso.

La gestione di una malattia neurodegenerativa complessa come la Sla richiede non solo l’apporto dei familiari, ma anche la presenza di figure professionali e umane capaci di andare oltre il semplice dovere lavorativo.

Per questo motivo, i familiari hanno voluto esprimere una profonda e pubblica gratitudine nel manifesto per il grande affetto dimostrato in questi anni difficili a figure che sono state fondamentali nella quotidianità di Antonella: Alina, Barbara, Daniela, Giulia Gazimà, Ilaria, Ornella e Stefania Albano. Nomi che rappresentano braccia, cuori e sguardi che hanno alleviato il peso della quotidianità, offrendo non solo cure, ma calore umano e vicinanza autentica.

Allo stesso modo, un ringraziamento speciale è stato rivolto alle guide religiose che hanno accompagnato Antonella nel seu percorso di fede e fortezza interiore: Padre Alberto, Fra Francesco Pio e Fra Giandomenico.

Le esequie nella parrocchia della Beata Maria Vergine Assunta

La comunità selargina avrà modo di stringersi fisicamente attorno ai familiari e di tributare l’ultimo saluto ad Antonella in occasione delle esequie solenni. I funerali si terranno mercoledì 24 giugno, alle 10:00, e saranno celebrati nella parrocchia della Beata Maria Vergine Assunta a Selargius.