Sestu, zero ambulanze per portarla a casa: nonnina ingessata salvata dai carabinieri
Sestu, i carabinieri diventano “angeli e salvano una nonnina ingessata
Una storia di ordinaria “solitudine burocratica” si trasforma in una testimonianza di straordinaria solidarietà a Sestu da parte dei carabinieri.
Di fronte al blocco dei trasporti sanitari ordinari, la disperata telefonata di un figlio al 112 trova la risposta immediata degli uomini dell’Arma.
Ci sono momenti in cui la burocrazia, con le sue regole rigide e le sue croniche carenze strutturali, sembra alzare un muro insormontabile attorno alle persone più fragili.
È in quei precisi istanti che la differenza tra il dramma e il lieto fine la fanno l’empatia, il senso del dovere e lo spirito di umanità.
L’odissea delle dimissioni e il centralino muto
Tutto ha inizio in una convulsa mattinata. Una donna viene finalmente dimessa dall’ospedale dopo un brutto infortunio che l’ha costretta a una ingessatura. Per lei e per la sua famiglia l’incubo del ricovero sembra finito, ma il vero calvario deve ancora cominciare.
Una volta arrivata a pochi metri dalla sua casa l’amara sorpresa: zero ambulanze disponibili e il figlio impossibilitato a farle fare le scale. Così, l’unica soluzione è stata la chiamata al 112: nel giro di pochi minuti un’auto è arrivata nella loro strada e due militari hanno aiutato la donna.
Più di un passante ha assistito alla scena, notando i militari impegnati in un’attività non certo frequente: “È la prova, anche se non c’era bisogno, che i carabinieri sono sempre vicini e disponibili per i cittadini che hanno bisogno di aiuto, anche quando si tratta di attività atipiche per il nostro settore”.