Quartu, ruspe sui chioschi sul mare abusivi: futuro di Flumini con piste ciclabili e mercatino
Quartu: ruspe contro gli abusi, rilancio della costa tra piste ciclabili, mercatini e nuovi servizi pubblici
Il futuro del litorale quartese si scrive tra demolizioni, piste ciclabili e nuove opportunità per cittadini e turisti.
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Negli ultimi giorni, da sponda tribunale, la città ha visto un deciso cambio di passo sulle scelte urbanistiche e turistico-ambientali che riguardano tanto la tutela del paesaggio quanto la valorizzazione della costa e dei servizi.
Il Tar mette la parola fine agli stabilimenti abusivi
La questione degli stabilimenti e dei chioschi realizzati senza permesso nelle aree costiere di Is Canaleddus e Mari Pintau ha raggiunto una svolta decisiva.
Il Tar ha confermato la natura abusiva di opere quali pedane, strutture di ristorazione, ombrelloni, gazebo e prefabbricati, disposte lungo la spiaggia e prive di titoli autorizzativi validi.
Secondo la sentenza, confermata dall’ordinanza comunale, tali strutture dovranno essere rimosse per ripristinare la libera fruizione del paesaggio marino e restituire alle spiagge il loro carattere naturale.
Questa decisione segna un punto di tolleranza zero verso gli abusi edilizi, soprattutto in aree di pregio paesaggistico come quelle del golfo di Quartu, frequentate ogni anno da migliaia di visitatori e abitanti.
Rinascita di Flumini: piste ciclabili, parcheggi e nuova mobilità In parallelo alla stretta sui manufatti irregolari, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Graziano Milia ha messo in campo un ambizioso progetto di riqualificazione della zona costiera di Flumini, pensato per migliorare mobilità, turismo e servizi.
Nel dettaglio: Nuovi percorsi ciclopedonali collegano i campi sportivi di Flumini fino alla località di Capitana, creando una alternativa sicura e sostenibile per ciclisti e pedoni.
Sono stati programmati parcheggi di scambio, tra cui uno in via Liri accanto al supermercato e altri vicino al campo da calcio, per alleggerire la pressione del traffico nelle ore di punta e incentivare l’uso dei mezzi pubblici.
I progetti prevedono collegamenti ciclopedonali tra il porto di Flumini e l’entroterra, favorendo l’accesso alle aree naturali e sportive, compresi laghetti e campi da golf. E l’ex casa Cantoniera è destinata a ospitare uffici di Comune e Città Metropolitana.