Sinnai, strage di asini in campagna: “Quattro uccisi a fucilate e portati via”
Strage di asini a Codoleddu, Sinnai, uccisi e portati via quattro animali
Un episodio di inaudita gravità scuote la località rurale di Codoleddu, a Sinnai, dove nella mattinata di venerdì 27 marzo è stata fatta una scoperta che ha lasciato sgomenta un’intera comunità. Quattro asini uccisi e successivamente portati via da ignoti.
A raccontare quanto accaduto è Silvia Concas, che ha deciso di rendere pubblico l’episodio degli asini uccisi a Sinnai per sensibilizzare cittadini e istituzioni. “Voglio informare tutti di un fatto gravissimo accaduto nella località Codoleddu, nel territorio di Sinnai”.
Secondo quanto riferito, il padre della donna si era recato come ogni giorno a portare il foraggio agli animali quando si è trovato davanti a una scena drammatica: evidenti tracce di sangue sul terreno e bossoli di arma da fuoco disseminati nell’area.
Animali docili uccisi nella notte
Le prime ricostruzioni indicano che il fatto sarebbe avvenuto durante la notte tra giovedì 26 e venerdì 27 marzo. “Venerdì 27 marzo, mio padre – recandosi come ogni mattina a dare il foraggio ai nostri asini – ha scoperto che quattro dei nostri animali sono stati uccisi e portati via da ignoti. Sul posto erano presenti bossoli di arma da fuoco, pubblicati dal nostro giornale nella foto dell’articolo, e abbondanti tracce di sangue. Abbiamo documentato tutto con foto e informato le autorità competenti. Dalle condizioni riscontrate e dagli elementi presenti sul posto, si ritiene che il fatto sia avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì”.
Gli animali sottratti erano ben conosciuti: George, Mora, Ronaldo ed Emma. Due di loro, Emma e Mora, erano gravide e prossime al parto, circostanza che rende l’accaduto ancora più drammatico.
“Emma e Mora erano in procinto di dare alla luce 2 puledrini”.
Si trattava di animali abituati al contatto umano, descritti come docili e affettuosi, spesso avvicinati da visitatori e curiosi. “Erano animali docili, affettuosi e assolutamente non pericolosi: si facevano accarezzare da chiunque, in attesa di qualche bocconcino prelibato dato da chi li vedeva per la prima volta o da chi saliva appositamente per venirli a trovare”.
Un gesto crudele che indigna il territorio
La dinamica dell’episodio lascia pochi dubbi sulla volontarietà del gesto. “Animali che si avvicinavano con fiducia agli esseri umani e che purtroppo, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno incontrato persone prive di rispetto e di umanità, che hanno compiuto un gesto crudele e ingiustificabile.”
Non si esclude alcuna pista, ma resta forte il timore che si tratti di un atto deliberato e organizzato.
Indagini in corso e verifiche sulle telecamere
Le autorità sono state immediatamente informate. Sul caso stanno lavorando i carabinieri, il Corpo Forestale e il servizio di sanità snimale della Asl di Cagliari.
Parallelamente, la famiglia colpita ha avviato una raccolta di elementi utili alle indagini, con particolare attenzione ai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. “Stiamo acquisendo le telecamere delle abitazioni che danno sulla strada da Monte Nieddu verso la Piana dei Cavalli e da Burcei verso Codoleddù nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 eventuali passaggi sospetti, movimenti, mezzi, orari insoliti”.
Appello alla comunità: “Restate vigili”
Di fronte a un episodio così grave, l’appello è rivolto a tutta la comunità locale affinché collabori attivamente. “La presenza di persone che hanno compiuto un gesto così grave rende fondamentale che la comunità rimanga vigile e attenta”.
Chiunque abbia notato movimenti sospetti o disponga di informazioni utili è invitato a farsi avanti. “Se riscontrerete qualsiasi dettaglio utile nelle giornate in questione o nei prossimi giorni eventuali movimenti strani, vi preghiamo di segnalarlo subito al numero: +393475790429 da contattare con messaggio WhatsApp”.
La speranza è che, grazie alla collaborazione dei cittadini e al lavoro degli inquirenti, si possa fare luce su un episodio che ha colpito profondamente non solo una famiglia, ma l’intero territorio. “Grazie a chi vorrà condividere e aiutare”.