Dolianova piange Efisio Marras: addio all’uomo simbolo della lotta contro le estorsioni
Dolianova, morto Efisio Marras
La comunità di Dolianova affronta un gravissimo lutto che tocca il cuore di tutta la Sardegna. Efisio Marras, l’ex addetto alla vigilanza diventato il simbolo della resistenza contro la criminalità e i ricatti, ha concluso la sua esistenza terrena. L’uomo ha lottato a lungo contro i traumi di un drammatico passato, lasciando un vuoto immenso tra i parenti e i tantissimi cittadini che avevano sostenuto la sua causa attraverso una grande mobilitazione di solidarietà.
Il toccante messaggio d’addio dei familiari
La nipote Maura Milia ha affidato ai canali social un messaggio di immenso dolore ma anche di liberazione per la fine di un lunghissimo calvario. La giovane definisce lo zio come una persona speciale, volata in cielo troppo presto dopo anni di sofferenze profonde che lo avevano consumato giorno dopo giorno. Le parole della ragazza esprimono la certezza che l’incubo sia finalmente finito e che nessuno potrà più fargli del male, augurando ad Efisio un volo altissimo verso il ricongiungimento con i genitori e il fratello Giancarlo.
La storia del calvario e l’estorsione subita
La vicenda di Efisio Marras rappresenta una delle pagine più dolorose della cronaca locale recente. Per oltre dieci anni, questo lavoratore instancabile ha vissuto in una vera e propria prigione senza sbarre. Nonostante un impiego stabile, un criminale spietato lo aveva ridotto alla fame, sottraendogli ogni risorsa economica attraverso continue minacce. Efisio si recava regolarmente alla Caritas e cercava cibo tra i rifiuti, ma manteneva intatto un incredibile senso del dovere, nascondendo la verità ai colleghi per proteggere la propria famiglia da possibili ritorsioni violente.
La straordinaria dignità sul posto di lavoro
La persecuzione dell’aggressore continuava ovunque, persino a Giorgino, il luogo in cui Efisio prestava servizio come guardia giurata. Quando le autorità sequestrarono le sue automobili a causa dell’impossibilità di pagare le assicurazioni, l’uomo non si arrese. Efisio percorreva il lunghissimo tragitto da Dolianova a piedi o in bicicletta, rischiando la vita sul ciglio della statale 387 pur di non saltare nemmeno un turno lavorativo. Questo comportamento dimostra la straordinaria rettitudine di un cittadino esemplare.
Le violenze fisiche e le conseguenze sulla salute
Oltre al danno economico, l’estorsore utilizzava una brutale violenza fisica. Efisio subì pestaggi violentissimi alle fermate dei mezzi pubblici, riportando gravi lesioni che non curava per paura di denunciare il suo aguzzino. La pressione psicologica lo costrinse a dormire sulle panchine pubbliche di Cagliari, lontano dalla propria abitazione. Questi abusi prolungati lo resero purtroppo invalido e lo trascinarono in una grave forma di depressione, richiedendo infine il ricovero in una struttura protetta con assistenza continua.
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La solidarietà dei sardi e l’eredità morale
I familiari avevano rotto il silenzio promuovendo una grande raccolta fondi tramite bonifico bancario e salvadanai nei supermercati per garantire ad Efisio le necessarie cure mediche. La risposta della Sardegna fu immediata e generosa. Oggi la cittadinanza piange un uomo onesto che ha pagato un prezzo altissimo per la sua dignità. Ma il suo esempio rimarrà vivo nella memoria collettiva come monito contro l’indifferenza e la sopraffazione.