Allarme caro-affitti a Cagliari: 800 euro al mese per una casa: più 31% in pochi anni
Cna Sardegna lancia l’allarme sul caro affitti a Cagliari e nell’isola
Trovare una casa in affitto a prezzi accessibili in Sardegna sta diventando una vera e propria impresa. La crisi degli alloggi colpisce duramente l’isola, registrando un’impennata dei prezzi che mette in seria difficoltà lavoratori e famiglie. L’ultimo report ufficiale diffuso da Cna Sardegna fotografa una situazione allarmante: a Cagliari il canone medio ha raggiunto gli 800 euro mensili, segnando una crescita record del 31% negli ultimi sette anni.
Questa spesa per l’alloggio assorbe ormai il 38% di un salario medio. Considerando che uno stipendio netto a Cagliari si attesta mediamente intorno ai 2.100 euro, il pagamento del canone lascia meno di 1.300 euro per coprire tutte le altre necessità quotidiane, dalle utenze all’alimentazione, passando per i trasporti e le spese sanitarie. Il capoluogo sardo si posiziona così al 18° posto in Italia per la crescita più rapida dei canoni di locazione.
L’aumento dei prezzi travolge tutti i capoluoghi dell’isola
L’emergenza non risparmia il resto della regione, delineando un quadro preoccupante in ogni provincia. In tutti i territori monitorati, l’incremento dei costi d’affitto ha superato la crescita delle retribuzioni dei lavoratori di almeno 11-12 punti percentuali:
- Sassari: i canoni mensili sono cresciuti del 20,8%, raggiungendo una media di 640 euro al mese e con un’incidenza del 36% sulle buste paga.
- Nuoro: l’aumento si attesta al 19,6%, con una spesa media per l’affitto pari a 550 euro.
- Oristano: i prezzi crescono del 19,8%, portando il canone medio a 545 euro mensili.
- Sud Sardegna: nel territorio diffuso della provincia si registra un balzo del 20%, con un costo medio di 540 euro.
Il segretario regionale dell’associazione, Francesco Porcu, sottolinea che non si tratta di una statistica astratta. Questo divario tra affitti e salari rappresenta la fotografia di un sistema che si sta rompendo, rendendo le città sarde del tutto inaccessibili per chi ci vive e ci lavora.
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Il costo delle case diventa un freno per l’economia sarda
Il problema investe direttamente anche il tessuto produttivo ed economico locale. Il presidente di CNA Sardegna, Luigi Tomasi, spiega che il problema della casa è ormai radicato dentro le imprese. Molti artigiani non riescono ad assumere il personale necessario perché i candidati non possono permettersi il costo dell’alloggio nella zona di lavoro. Molti giovani qualificati rinunciano a importanti opportunità professionali proprio perché il caro-affitti vanifica i guadagni prospettati.
L’emergenza abitativa si trasforma così in un pesante freno allo sviluppo dell’intera isola. Per uscire da questa crisi, l’organizzazione degli artigiani chiede l’adozione immediata di interventi concreti e strutturali, rifiutando le semplici misure tampone. Le proposte dell’associazione prevedono un piano casa serio, l’introduzione di incentivi fiscali per recuperare il vasto patrimonio immobiliare attualmente inutilizzato e l’avvio di politiche pubbliche capaci di rimettere al centro la sostenibilità sociale dello sviluppo economico.