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Villasimius, stretta su Punta Molentis: massimo 70 auto e stop agli ombrelloni

Giugno 8, 2026 · Cristian Melis

Punta Molentis

Punta Molentis, numero chiuso e stop agli ombrelloni

Il paradiso di Punta Molentis cambia volto per l’estate 2026. Il sindaco di Villasimius ha firmato una nuova ordinanza che introduce un sistema rigoroso di contingentamento degli accessi e una serie di misure straordinarie per proteggere uno dei tratti costieri più preziosi della Sardegna. Le disposizioni interesseranno il compendio di Punta Molentis e Riu Trottu dal 6 giugno al 31 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe o modifiche.

L’amministrazione comunale motiva la decisione con la necessità di salvaguardare un ecosistema particolarmente fragile. Punta Molentis ricade infatti nella Zona Speciale di Conservazione “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campolongu”, nella Zona di Protezione Speciale “Capo Carbonara, Stagno di Notteri e Punta Molentis” e all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara.

L’impatto dell’incendio e delle mareggiate

Il provvedimento nasce anche dalle criticità che hanno colpito il sito negli ultimi mesi. L’incendio del 27 luglio 2025 ha devastato oltre 100 ettari della vallata di Riu Trottu e delle aree circostanti, costringendo il Comune a chiudere temporaneamente la spiaggia. Successivamente le mareggiate eccezionali dei mesi di gennaio e febbraio 2026 hanno ridotto in maniera significativa la superficie utile dell’arenile.

Secondo il verbale di sopralluogo effettuato da Regione Sardegna, Capitaneria di Porto e Comune di Villasimius, la capacità ricettiva della spiaggia risulta oggi inferiore rispetto al passato e richiede misure straordinarie di tutela.

Massimo 70 veicoli e 150 persone via terra

L’ordinanza introduce limiti molto precisi. L’accesso terrestre sarà consentito a un massimo di 70 mezzi al giorno e comunque a non oltre 150 persone contemporaneamente presenti sull’arenile.

Chi raggiungerà Punta Molentis dovrà inoltre rispettare il divieto di installare ombrelloni, tende, gazebo e qualsiasi altro sistema di ombreggio. Il Comune concede una sola eccezione: un ombrellone per nuclei familiari con bambini fino a 10 anni e per persone con almeno 65 anni.

Oltre ai limiti ordinari, il regolamento autorizza l’ingresso di un massimo di tre persone con disabilità e di un accompagnatore per ciascuna di esse.

Arrivi via mare contingentati

Anche gli sbarchi dal mare subiranno un controllo rigoroso. Gli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara potranno trasportare contemporaneamente non più di 100 persone.

I visitatori arrivati via mare dovranno lasciare la spiaggia entro un’ora dall’approdo. L’ordinanza vieta inoltre lo sbarco con zaini e borse termiche, oltre all’utilizzo di qualsiasi sistema di ombreggio.

L’obiettivo dell’amministrazione consiste nel contenere il carico antropico e garantire una presenza compatibile con la fragilità ambientale dell’area.

Orari rigidi e controlli costanti

Gli accessi saranno consentiti esclusivamente dalle 8:00 alle 20:30. Nessuno potrà entrare dopo tale orario e tutti dovranno lasciare la spiaggia entro le 21:00.

La gestione operativa verrà affidata alla società partecipata Villasimius Srl. La società curerà la riscossione dei ticket, il conteggio delle presenze, la regolazione dei flussi e il monitoraggio degli accessi sia via terra sia via mare.

L’ordinanza assegna inoltre alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e agli altri soggetti competenti l’attività di vigilanza. Il Comune ha previsto tre controlli giornalieri della Polizia Locale per verificare il rispetto delle disposizioni.

Divieti severi per difendere la spiaggia

Il provvedimento vieta anche il transito e la sosta nelle aree dunali. Nessuno potrà danneggiare la vegetazione, asportare sabbia, pietre o conchiglie, né abbandonare rifiuti.

Le violazioni comporteranno sanzioni amministrative previste dall’articolo 7-bis del Testo Unico degli Enti Locali, oltre alle eventuali responsabilità previste da altre norme di legge.

Con queste misure il Comune punta a trovare un equilibrio tra fruizione turistica e conservazione ambientale. Punta Molentis resta una delle spiagge più amate della Sardegna, ma da quest’anno chi vorrà visitarla dovrà fare i conti con regole molto più stringenti, pensate per garantire la sopravvivenza di un patrimonio naturalistico sempre più esposto alla pressione umana e agli eventi climatici estremi.